Operazione Tempesta, NAKA arresta giudici e avvocati nell’inchiesta Kočner/Threema

È stata eseguita questa mattina una vasta operazione di polizia dal nome in codice Búrka (Tempesta) che ha portato all’arresto di una quindicina di persone, tra cui molti magistrati e un avvocato. Una incriminazione anche per Marián Kočner, che è già in custodia cautelare e attualmente sotto processo, tra le altre cose, per l’omicidio di Ján Kuciak e Martina Kušnírová. L’azione investigativa è diretta dalla squadra Hmla (Nebbia) della NAKA, l’Agenzia nazionale anticrimine, che ha concentrato i fermati nella sua sede a Nitra, incluso Kočner, per interrogarli.

Tra gli arrestati secondo tvnoviny.sk ci sono nomi molto noti, come la giudice ed ex segretario di Stato al ministero della Giustizia Monika Jankovská, che ha scambiato migliaia di messaggi con Kočner attraverso l’applicazione Threema ed è sospettata di reati di corruzione, che è stata scortata dagli agenti in manette. Jankovská fu costretta a dimettersi in settembre dello scorso anno, per poi ritornare tranquillamente a lavorare presso il tribunale a Bratislava, dove, offrendo bustarelle ai colleghi, aveva aiutato il suo sodale a sistemare le cause giudiziarie nelle quali era coinvolto. Sono in seguito a forti proteste, anche da parte dei giudici stessi preoccupati delle ripercussioni sulla loro categoria e dal ministro della Giustizia, il Consiglio giudiziario ha poi deciso di sospendere Jankovská dal ruolo.

Altri nomi di giudici visti entrare nella NAKA di Nitra dai giornalisti sono Denisa Cviková, Zuzana Maruniaková e Miriam Repaková. Le accuse per i fermati sarebbero di abuso di autorità pubblica, corruzione, ostruzione alla giustizia e interferenze con l’indipendenza dei tribunali – ovvero di avere “aggiustato” certi processi. Tutti reati che avrebbero come base le comunicazioni dei soggetti fermati con Kočner, che la polizia è riuscita a recuperare dal telefono cellulare dello stesso uomo di affari con l’aiuto di Europol.

Ma non tutta l’indagine è basata sui messaggi criptati recuperati dal telefono di Kočner e di alcuni dei giudici, cui furono confiscati l’anno scorso i cellulari. La polizia avrebbe anche altre prove contro i magistrati, che operano nei tribunali distrettuali e regionale di Bratislava. Attraverso Jankovská, Kočner avrebbe influenzato il verdetto emesso dal tribunale distrettuale Bratislava V nella causa intentata dall’uomo d’affari contro TV Markíza per la richiesta di pagamento di una delle quattro false cambiali in suo possesso del valore di 8,3 milioni. La sentenza fu emessa dal giudice Zuzana Maruniaková, ex collega di Jankovská, assistita dalla giudice Denisa Cviková.

In tarda mattinata la polizia ha rilasciato un breve comunicato in cui informa che tra gli arrestati vi sono 13 giudici, una ex giudice (presumibilmente si tratta di Jankovská), una amministratrice fiduciaria fallimentare, una avvocata e due altre persone. Secondo TV Markíza alcuni dei fermati potrebbero essere tenuti in custodia. Secondo alcuni media la polizia ha fatto anche diverse perquisizioni nelle case degli arrestati. Tra gli arrestati non ci sarebbe il giudice Vladimír Sklenka, ex vicepresidente del tribunale distrettuale di Bratislava I, che ha scambiato ottomila messaggi con Kočner, ragione per la quale si era dovuto dimettere in dicembre. Secondo i media Sklenka starebbe collaborando all’indagine.

ZÁSAH NAKA: 13 ZADRŽANÝCH SUDCOV, OBVINENÍ Z VIACERÝCH TRESTNÝCH ČINOVZadržaní:- 13 sudcov- 1 bývalá sudkyňa- 1…

Uverejnil používateľ Polícia Slovenskej republiky Streda 11. marca 2020

Tra i detenuti dovrebbe esserci il capo del tribunale distrettuale di Bratislava V, la vicepresidente della Corte suprema, il giudice David Lintner,

Un investigatore della squadra Hmla della NAKA avrebbe accusato Marián Kočner di aver corrotto giudici in relazione alle comunicazioni scambiate su Threema. Il fatto è stato confermato ai giornalisti dall’avvocato Marek Para. Kočner si è tuttavia rifiutato di testimoniare. Secondo Trend, dopo l’interrogatorio alcuni dei giudici sono in corso di trasferimento in carceri viciono a Košice. Qui ha sede la Corte costituzionale, istituzione che deve legalmente consentire il perseguimento dei giudici.

La scorsa estate diversi telefoni di giudici e pubblici ministeri di Bratislava furono sequestrati in relazione alle comunicazioni di Marian Kočner. Alla fine di gennaio di quest’anno sono seguite alcune perquisizioni domestiche.

(La Redazione)

Foto BrigitteBerninger CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.