Gender gap in Slovacchia: i salari delle donne più bassi del 24%

Una analisi che confronta i salari di uomini e donne in Slovacchia, condotta dal portale Platy.sk, dimostra che rimangono persistenti disuguaglianze tra i salari medi dei due sessi. Nel 2019, secondo i dati a disposizione del portale, che raccoglie i salari di decine di migliaia di persone nei più diversi settori professionali, la differenza nel salario mensile era fino al 24,4% superiore per gli uomini.

A causare il gender gap sono le differenze negli obiettivi di carriera e nel posizionamento dei settori nell’economia del paese. Lo stipendio medio lordo mensile è stato di 1.146 euro per le lavoratrici rispetto ai 1.516 euro dei colleghi maschi. Fattori fondamentali di penalizzazione per le donne sono i congedi di maternità – in Slovacchia il congedo parentale è chiesto da una percentuale ancora molto bassa di uomini – e le scelte che riguardano la carriera.

Quanto al congedo di maternità, oltre al semestre di prassi molto spesso le donne si prendono altri due anni e mezzo di congedo, rimanendo dunque fuori dal mercato del lavoro per tre anni per ogni figlio. Al rientro al lavoro hanno spesso meno autostima di prima e chiedono salari più bassi, o optano per lavori meno attraenti perché sentono di non poter recuperare con il ritardo dovuto agli anni persi. Quindi è piuttosto comune che mamme con educazione superiore si adattino a fare la commessa, la cameriera o l’impiegata amministrativa, con stipendi adeguati a queste professioni. Oppure rimangono per un po’ di tempo disoccupate in attesa di un nuovo lavoro.

Riguardo alla carriera, le donne, più spesso degli uomini, hanno occupazioni in professioni di qualifica più bassa e i settori in cui predominano sono l’istruzione, l’amministrazione e l’assistenza sanitaria, tipicamente aree in cui le remunerazioni sono più basse rispetto a comparti con guadagni più alti come l’IT, le telecomunicazioni o l’energia, dove invece sono i maschi a predominare. Ma anche nei campi che prediligono, le donne sono tuttavia pagate meno. Ad esempio, le infermiere hanno un salario lordo di 882 euro contro i 998 dei maschi; una commessa in negozio prende 718 euro contro i 777 del collega maschio; una impiegata contabile guadagna 1095 euro contro i 1288 di un uomo.

Nella società vi sono ancora forti pregiudizi nei confronti, ad esempio, delle donne di successo in posizioni manageriali, che sono pochissime, osserva l’analisi. E anche in quel caso nel 2019 hanno guadagnato il 26% in meno degli uomini nelle stesse funzioni.

Ci sono tuttavia alcune professioni in cui le donne sono pagate meglio dei maschi, ad esempio nel settore della formazione, per le analiste IT, le team leader, i consiglieri di Stato, ma anche per le traduttrici, le amministratrici immobiliari o le specialiste di social media.

(Red)

Foto minedu.sk

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