M’illumino di Meno. Spegni una lampadina, custodisci il pianeta

Gentili lettori,

M’illumino di Meno è la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, lanciata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2, per chiedere alle persone di spegnere le luci non indispensabili e ripensare i consumi. In Italia si spengono ogni anno le piazze, i monumenti più famosi come il Colosseo, l’Arena di Verona o Torre di Pisa, tante case dei cittadini aderenti all’iniziativa e anche i palazzi simbolo d’Italia: Quirinale, Senato e Camera.

Dal 2005 sono passati quindici anni. Sì, da allora il mondo è cambiato, e non poco. Spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità resta però tutt’oggi un’iniziativa concreta, non solo simbolica, e molto partecipata.

Le lampadine a incandescenza che nel 2005 ci invitavano a cambiare con quelle a risparmio energetico, ormai si trovano solo nelle vecchie cantine. Mi raccomando, tenetene una per ricordo. Il ritmo delle nostre vite sta aumentando vorticosamente insieme alla velocità del progresso e all’avanzare delle tecnologie. Nel bene e nel male. Molti di noi oggi non sanno che cosa fossero oggetti come radioline, floppy disc, mangianastri, lampada ad acetilene, jukebox e tra qualche decennio, ci auguriamo, le persone non vivranno nel quotidiano con le macchine diesel o le miniere di carbone.

Tutto ciò fa però parte del nostro essere, di come e perché siamo diventati ciò che oggi siamo e ciò che saremo domani. Cambiare non vuol dire dimenticare. Il passare del tempo non cancella l’accaduto, gli oggetti, la storia.

Facciamo uno sforzo comune per cambiare in meglio noi stessi, le nostre vite, il nostro pianeta. E un ulteriore sforzo per non scordarci ciò che deve essere ricordato. I traguardi raggiunti personali e dell’umanità, ma anche le tragedie vissute e subite.

Con l’occasione della giornata M’illumino di Meno proviamo a dedicare almeno qualche ora a noi stessi, alle nostre famiglie, lasciando spenti gli smartphone e i tablet, i videogiochi e la televisione.

Proviamo a “illuminarci di meno” non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per ritrovare il nostro spazio nella vita, senza le distrazioni degli schermi e delle lampadine.

L’edizione del M’illumino di Meno nel 2020 è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi.

C’è una saggezza popolare slovacca che riassume ciò che ogni persona dovrebbe riuscire a fare nella sua vita: Postav dom, zasaď strom, vychovaj syna. Costruisci una casa, pianta un albero, cresci il figlio.

Se non tutti noi possiamo – per motivi vari – costruire una casa o crescere i figli, possiamo senz’altro piantare un albero. Quest’anno, nel momento consigliato da un giardiniere, mettiamo a dimora un albero, magari nel posto indicato dal nostro comune. Regaliamoci quest’esperienza. Per il nostro presente e per il futuro del nostro pianeta.

E “illuminiamoci di meno” possibilmente sempre, non solo durante la giornata dedicata.

(Michaela Šebőková Vannini)

Foto pixabay CC0
StockSnap CC0, artisano CC0

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