Matovič incontra stasera i leader di tre partiti per creare una coalizione

I leader dei quattro partiti OĽaNO, Sme Rodina, Libertà e Solidarietà (SaS) e Za ľudí, che sono potenziali partner di una coalizione in via di formazione, stanno avendo in queste ore il loro primo incontro in un ristorante per fare i primi passi di una negoziazione per un governo congiunto che comunque non sarà semplicissima. Oggi pomeriggio il partito Za ľudí dell’ex presidente Andrej Kiska ha sciolto le riserve dopo un incontro della direzione del partito che gli ha dato mano libera per negoziare le condizioni dell’esecutivo.

Proprio oggi il capo di OĽaNO Igor Matovič, incaricato dalla presidente Caputova di formare il governo, ha incontrato Kiska a tu per tu per convincerlo a far parte della coalizione a quattro. I due, secondo Matovič, hanno preso accordi preliminari su diverse misure per garantire che un futuro governo guidato da lui possa funzionare senza intoppi. Ancora ieri aveva detto che se Kiska non accettava di collaborare, avrebbe creato una coalizione solo con Sme Rodina e SaS.

OĽaNO intenderebbe introdurre un principio di governance aperta, nel senso che quel che non sarà confidenziale sarà pubblico. Ha ripetuto anche oggi la sua proposta di istituire e finanziare il giornalismo investigativo come “cane da guardia” del governo e dell’amministrazione pubblica. Si tratterebbe di un fondo gestito dallo Stato, ma gestito dagli stessi giornalisti d’inchiesta.

Sempre oggi il premier in pectore ha detto che questioni che attengono ai valori etici, come la protezione della vita e le unioni registrate, non faranno parte del futuro programma del governo, sottolineando la necessità di distinguere tra protezione della vita e miglioramento della qualità della vita. Secondo Matovič nelle questioni relative alla protezione della vita i deputati [della maggioranza] dovrebbero poter avere libertà di voto, anche se fosse il governo a proporre provvedimenti sul tema. Al proposito egli ha ricordato i precedenti fallimenti in Parlamento di proposte di legge sull’aborto. Il leader di OĽaNO ritiene comunque fondamentale aiutare le madri, «le donne che vogliono abortire per motivi [legati alle loro condizioni] sociali», aggiungendo che a suo parere dovrebbero essere un numero di casi limitati. In ogni caso egli ha osservato che se fossero vietati gli aborti in Slovacchia nessuno potrebbe impedire alle donne slovacche di sottoporsi all’aborto in una struttura sanitaria all’estero.

(La Redazione)

Foto FB/imre.uhrin

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