Il governo ha varato la strategia per l’azzeramento delle emissioni nel 2050

Il consiglio dei ministri, nella sua prima riunione dopo le elezioni, ha approvato oggi il documento che delinea la strategia nazionale di sviluppo a basse emissioni di carbonio fino al 2030, con una prospettiva per il 2050, che contiene diverse misure volte ad avvicinare il paese alla neutralità climatica. Redatto dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con la Banca mondiale e l’Università tecnica nazionale di Atene, il documento include modelli climatici per ridurre a zero le emissioni di CO2 che sono stati realizzati su misura per la Slovacchia. Il costo della trasformazione in un paese a basse emissioni di carbonio sarà pari all’1,8 per cento del PIL all’anno tra il 2020 e il 2040. Secondo il provvedimento la Slovacchia «è pienamente consapevole della gravità e dell’entità della minaccia dei cambiamenti climatici. Per questo motivo la Slovacchia, insieme a tutta l’Unione europea e decine di altri paesi in tutto il mondo, si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica già nel 2050».

Il documento comprende diverse misure specifiche, tra cui, ad esempio, l’adozione della legge sui cambiamenti climatici con un obiettivo vincolante per il 2050 e regole per ridurre i combustibili fossili e promuovere il trasporto pubblico. Vengono presi in considerazione anche elementi quali la cattura e l’uso di tutto il calore di scarto dei processi industriali ed energetici, l’applicazione coerente del principio “chi inquina paga”, la promozione dei prodotti alimentari locali e l’introduzione della condivisione di biciclette nelle città e nei comuni, tutti ritenuti fattori fondamentali, oltre al sostegno alla bioeconomia, il rimboschimento di terreni agricoli inutilizzati o il recupero di torbiere e zone umide.

Per attuare la strategia, secondo il ministero dell’Ambiente, è necessario il sostegno di altri ministeri e organi statali e della pubblica amministrazione competenti. «È importante che queste politiche e altre non correlate siano interconnesse e coerenti, sia che si tratti di singoli ministeri che all’interno dei singoli ministeri», afferma il testo del documento. Per la preparazione del documento sono stati necessari due anni, coinvolgendo un ampio numero di specialisti ed esperti. I modelli climatici per azzerare le emissioni, fatti apposta per la Slovacchia, sono costituiti da migliaia di equazioni che includono con altre migliaia di dati. Gli impatti dei cambiamenti climatici solo in Slovacchia sono stimati causare danni per un miliardo di euro all’anno. L’1,8% previsto di spesa dal 2020 e il 2040 dovrebbe valere, a dati correnti, circa 1,8 miliardi all’anno.

(La Redazione)

Foto thiago japyassu CC0

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