Tra i candidati alle elezioni anche un volto conosciuto agli italiani

Tra le centinaia di candidati che si presentano nelle venticinque liste elettorali all’imminente tornata elettorale c’è anche una persona nota agli italiani, che con l’Italia ha a che fare da molti anni. Si tratta di Rudolf Durdík, notaio a Šamorín, vicino a Bratislava, che è stato consigliere economico commerciale all’Ambasciata della Repubblica Slovacca a Roma fino allo scorso anno, e che fin dagli inizi è stato coinvolto nella nascita del Parco industriale italiano di Šamorín.

Nato nel 1971, di Šamorín, viene da una famiglia di avvocati e giudici. Fra il 2000 e il 2005 è stato uno tra i soggetti coinvolti nella creazione del Parco industriale di Šamorín realizzato dall’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza. Quel Parco che conta al suo interno importanti aziende quali Calearo Slovakia, Eltra Slovakia, Hafliger, SEA Elektromechanika, EAS Europe, TDE MACNO SK, PMS Slovakia, DAKA, CMP Elektroplast, Eurocontainers. Durdík parla slovacco, ungherese, inglese e italiano, che ha imparato nei primi anni dopo la Rivoluzione di Velluto nell’organizzare, dal 1991 in, poi il turismo slovacco nella nostra Bibione, molto conosciuta a tutti i cechi e gli slovacchi.

(Nella foto una delegazione del governo slovacco, guidata da Richard Raši, vice primo ministro della Repubblica Slovacca, in visita alla Calearo Antenne Spa di Isola Vicentina – 15 marzo 2019) 

Dal 2016 al 2019 Rudolf Durdík interrompe la sua professione notarile per ricoprire a Roma la funzione di consigliere economico commerciale dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca. In questo periodo sono state promosse molteplici iniziative. Tra le altre, un workshop dedicato alla presentazione di progetti infrastrutturali, energetici e ambientali in Slovacchia e Italia nel 2016, in collaborazione con l’Agenzia slovacca per lo sviluppo degli investimenti e del commercio (SARIO), e nel 2019 il “Digital Dynamic Visegrad”, organizzato in occasione della presidenza slovacca del Gruppo di Visegrad.

(Nella foto Durdík con S.E. Ján Šoth, ambasciatore slovacco a Roma, Richard Raši, vice primo ministro della Repubblica Slovacca per Investimenti e Informatizzazione, il senatore Adolfo Urso, vice presidente del comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica Italiana, già vice ministro delle Attività produttive negli anni Duemila. – Roma, 14 marzo 2019)

Rientrato lo scorso anno a Šamorín alla professione di notaio, ha deciso di candidarsi alle politiche nella lista del partito “Vlasť” (in italiano “Patria”), dell’ex ministro ed ex capo della Corte suprema Štefan Harabin, di ispirazione centro-destra con orientamento europeista. Harabin un anno fa arrivò terzo nella corsa per l’elezione del capo dello Stato, con quasi il 16% di voti, fatto che lo ha spinto a tentare l’elezione al Parlamento con una propria lista. Rudolf Durdík, candidato numero 8 della lista, afferma che se eletto vorrebbe innanzitutto occuparsi della riforma del Notariato slovacco, che vorrebbe sul modello italiano. Inoltre, proveniendo da una zona ungherese bilingue, come è lui, intende rappresentare anche la minoranza ungherese. In caso di successo, Durdík ha detto che farà sicuramente parte del Gruppo Parlamentare di Amicizia tra la Slovacchia e l’Italia.

In queste elezioni politiche il cui risultato è più che mai incerto anche a causa della frammentazione delle liste e della mancanza di vere e proprie coalizioni, anche un partito come Vlasť può avere le sue potenzialità.

Selena Colusso Vio

Rudolf Durdík con il Dott. Roberto Barone (ex Presidente del CNUE – Consiglio notarile dell’UE)

 

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.