Campagna elettorale agli sgoccioli, sabato il voto

Partiti e coalizioni possono condurre le proprie campagne elettali per le elezioni legislative fino alla mezzanotte di mercoledì 26 febbraio. A partire dal 27 febbraio entra in vigore il silenzio elettorale per i politici e i mezzi di informazione non potranno pubblicare notizie sui partiti e sui loro candidati. La moratoria resterà in vigore fino a quando non saranno stati conteggiati tutti i voti.

I partiti politici che violano il divieto di informare sulla campagna in corso rischiano multe tra 30.000 e 300.000 euro, mentre per i media le sanzioni vanno da 1.000 a 10.000 euro. Dal 15 febbraio, 14 giorni prima del voto, è già vietato pubblicare in ogni forma sondaggi elettorali.

Gli elettori possono ottenere la loro tessera elettorale fino a venerdì, presentandosi di persona o tramite un delegato, presso il proprio comune durante l’orario di lavoro. Con la tessera, l’elettore può recarsi a votare in qualsiasi seggio nel paese. I seggi apriranno alle 7.00 di sabato 29 febbraio e chiuderanno alle 22.00.

Da oggi, lunedì 24 febbraio, il ministero degli Interni ha messo a disposizione una linea informativa per le elezioni con operatori che rispondono ai numeri 02/5094 2317 e 02/5094  2312 dalle 7.30 alle 15.30 tutta la settimana. La linea informativa funzioneràanche il giorno delle elezioni fino alla chiusura dei seggi elettorali.

Tutte le informazioni utili per gli elettori, dalle liste di partiti e di candidati che si presentano alle elezioni fino ai dettagli finanziari delle campagne elettorali, sono disponibili nella sezione dedicata del sito del ministero degli Interni o sul sito https://volbysr.sk gestito dall’Ufficio di statistica, che pubblicherà anche gli aggiornamenti degli scrutini.

Intanto il primo ministro Peter Pellegrini, che è leader elettorale del partito Smer-SD, è in ospedale a Bratislava dopo un ricovero resosi necessario la sera di sabato 22 febbraio per un’infezione acuta del tratto respiratorio superiore con febbre alta. Già da diversi giorni soffriva, ha ammesso lo stesso Pellegrini, che ha dovuto cancellare diversi appuntamenti del suo programma elettorale, come ad esempio un confronto tra vari leader politici al talk show domenicale ‘O 5 Minút 12’ di RTVS. Pellegrini era stato giovedì e venerdì a Bruxelles per il vertice dell’UE incentrato sul prossimo bilancio settennale, un incontro senza esiti, e aveva incontrato i colleghi del Gruppo Visegrad. Pellegrini ha poi pubblicato sui social newtwork una foto dall’ospedale, dichiarando di voler ritornare al lavoro quanto prima.

Venerdì il presidente di Most-Hid, Béla Bugár, ha rilanciato una offerta di cooperazione con il Partito della comunità ungherese SMK, che già in estate aveva rifiutato di andare insieme al voto preferendo la creazione di una coalizione con altre piccole sigle etniche magiare. Ancora negli ultimi sondaggi pubblicati (prima che partisse la moratoria) entrambe le formazioni che si rivolgono alla minoranza ungherese risulterebbero fuori dai giochi, con percentuali che difficilmente lasciano immaginare il loro ingresso in Parlamento. Bugár sottolinea la necessità che la minoranza etnica ungherese e altre comunità etniche abbiano una loro rappresentanza nel Parlamento slovacco e ha dichiarato che se il suo partito entrerà a far parte della nuova coalizione di governo dopo le elezioni del 29 febbraio inviterà il presidente del partito SMK Jozsef Menyhart a prendere parte alle decisioni.

Sabato otto partiti politici hanno aderito al Memorandum dei Rom che vivono in Slovacchia, impegnandosi a promuovere 12 richieste delle comunità rom che mirano ad apportare cambiamenti sistematici efficaci all’istruzione, all’assistenza sanitaria e alla situazione sociale dei rom. Tra le richieste vi sono la separazione del delegato del governo per le comunità rom dal ministero degli Interni, il sostegno alla costruzione di alloggi sociali, l’aumento del numero di rom che lavorano nella pubblica amministrazione. I partiti che hanno firmato il memorandum sono Most-Híd, KDH, Progresívne Slovensko, Spolu, Libertà e Solidarietà (SaS), il partito ungherese della coalizione SMK, Za ludi (Per la gente) e “Sindaci e candidati indipendenti”.

(Red)

Foto FB

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