Strategia Europa 2020, la Slovacchia conseguirà solo un pugno dei suoi obiettivi

Dei venti obiettivi dichiarati nella strategia Europa 2020, la Slovacchia ne realizzerà solo sei o sette secondo quanto riporta un’analisi di VÚB Banka. Inoltre, il governo ha rinunciato ad alcuni degli obiettivi in elenco come l’efficacia della riscossione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) o la sostenibilità delle finanze pubbliche. Questi rimangono tra le riforme da attuare, ma non più entro il 2020. Sulla disoccupazione l’obiettivo di mantenere il tasso di disoccupazione della popolazione attiva inferiore al 3% dovrebbe essere centrato, in quanto lo sviluppo sul mercato del lavoro è stato migliore del previsto. Lo stesso dovrebbe avvenire per gli obiettivi che riguardano la parte di popolazione minacciata dalla povertà e dall’esclusione sociale. Tra i goal che la Slovacchia riuscirà a raggiungere ci sono anche avere un minimo del 40% di giovani tra i 30 e i 34 anni con un titolo universitario e un piano poco ambizioso per contenere la crescita di emissioni di gas a effetto serra del 13% a partire dal 2005. Non si vedono invece, dice l’analisi, miglioramenti sul fronte della qualità dell’ambiente imprenditoriale. L’uso dell’e-government è sotto il livello previsto (59% invece del 70%), e l’esportazione di prodotti ad alta tecnologia è fermo al il 10% contro il 14% previsto. In ritardo anche nell’aumentare il numero di anni di buona salute degli slovacchi, previsto a 60 e in stallo sui 56-57. Il governo non ha raggiunto l’obiettivo di avere un bilancio dello Stato in pareggio, rimandando le promesse di alcuni anni, e di raggiungere una efficacia nella riscossione delle imposte vicina a quella dei paesi più sviluppati.

Foto LMih cc by sa

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