IFP: il sistema pensionistico slovacco sempre meno sostenibile

Il sistema pensionistico slovacco è diventato meno sostenibile rispetto a prima della riforma del 2012. Questa affermazione deriva dall’ultima proiezione di spesa pubblica sulle pensioni realizzata dall’Istituto per le politiche finanziarie (IFP) del ministero delle Finanze. Il documento include gli effetti del tetto all’età pensionistica, gli aumenti e variazioni dell’indicizzazione pensionistica minima, il raddoppio dei bonus natalizi per i pensionati e le modifiche delle pensioni per coloro che escono dal primo per entrare nel secondo pilastro pensionistico privato. Nella previsione sono sono ancora inclusi gli effetti della possibile introduzione della tredicesima mensilità per tutte le pensioni, un provvedimento deciso dal governo una settimana fa e attualmente in fase di discussione in Parlamento.

L’importo delle pensioni nel 2060 sarà pari a fino il 13,9% del PIL. Una stima precedente alla riforma del 2012 aveva calcolato un costo pari al 13,2% del PIL. A partire dal 2030, dice l’IFP, il sistema pensionistico slovacco subirà forti pressioni a seguito del pensionamento dei cosiddetti “figli di Husak” [i nati durante il mandato dell’ex presidente cecoslovacco Husak]. E «le misure adottate nel 2019 hanno deteriorato le condizioni della Slovacchia rispetto alla situazione pre-riforma». Peggio andrà nel 2070, quando le entrate del sistema pensionistico copriranno solo metà della spesa (4 punti percentuali meno della precedente stima), creando un disavanzo pari al bilancio annuale dell’assistenza sanitaria.

(Red)

Foto SalFalko cc by nc

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.