“Immortal Truth”, un memoriale per Ján Kuciak e Daphne Caruana al Parlamento europeo

Con una cerimonia presso l’edificio del Parlamento europeo a Bruxelles è stata inaugurata ieri una scultura intitolata “Immortal Truth” che è dedicata ai giornalisti assassinati in Europa. In particolare, il memoriale vuole ricordare l’impegno per la verità fino al proprio sacrificio personale di Ján Kuciak, ucciso da un sicario nella sua casa due anni fa insieme alla fidanzata Martina, e Daphne Caruana Galizia, saltata in aria con un’autobomba pochi mesi prima. Entrambi erano bravi a lavorare sulle carte, ad esempio dei Panama papers, e lavoravano per smascherare le finanze segrete delle élite politiche e la corruzione che pervadeva i rispettivi governi. Entrambi sono stati fatti tacere perché troppo curiosi e, appunto, bravi. Troppo bravi.

I parenti dei due giovani slovacchi e la famiglia maltese di Daphne sono stati ricevuti dal presidente del Parlamento David-Maria Sassoli, egli stesso ex giornalista, dal vicepresidente del PE Mairead McGuinness e dalla vicepresidente della Commissione europea Věra Jourová, commissaria per i valori e la trasparenza dopo un mandato a capo della Giustizia. Nei loro discorsi i tre rappresentanti europei hanno promesso che entrambi gli organi – Parlamento e Commissione UE – faranno del loro meglio per far sì che i responsabili degli omicidi siano consegnati alla giustizia.

Durante la cerimonia Jourová ha detto che i giornalisti assassinati «stanno ancora lavorando per noi, per la verità, la democrazia e la libertà», e ha assicurato che farà tutto il possibile per garantire giustizia in entrambi i casi e rafforzare la protezione dei giornalisti. Nel novembre di quest’anno inizierà ad operare per indagare e perseguire i reati contro il bilancio dell’UE, come la frode e la corruzione, la Procura europea (EPPO), un organo indipendente e decentralizzato dell’Unione europea con sede a Lussemburgo. Questa nuova entità è stata creata nell’ambito di una “cooperazione rafforzata” tra alcuni paesi dell’Unione (compresi Slovacchia e Malta).

Nel corso dell’evento hanno preso la parola anche i parenti delle vittime. Come riporta Tasr, Jozef Kuciak, padre di Ján, ha espresso la speranza che la Procura europea (EPPO), che diventerà operativa entro la fine dell’anno, contribuirà a consegnare alla giustizia i responsabili dell’omicidio di suo figlio: «Dopo aver visto le condizioni della nostra magistratura e delle procure slovacche, ora sappiamo almeno che le indagini non falliranno. L’istituzione dell’EPPO ci fornisce qualche speranza in più».

La mamma di Martina, Zlatica Kušnírová, ha detto che i giornalisti, come cani da guardia della democrazia, spesso rischiano la vita ma nessuno li protegge. Ha ricordato che Kuciak aveva chiesto protezione, ma la polizia slovacca non ha fatto nulla per aiutarlo. Sia Kuciak che Kušnírová hanno sottolineato che il processo contro le persone accusate del doppio omicidio potrebbe finire alla Corte Suprema come tribunale d’appello, e che l’avvocato del presunto mandante Marián Kočner ha un buon primato positivo nei ricorsi alla Corte suprema.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Il memoriale, realizzato in metallo con trattamento anticorrosivo e ferro nero, porta l’iscrizione “Immortal” a prova di proiettile, con segni di proiettili, che copre la scritta “Truth” (Verità). L’autore, lo studente di architettura slovacco Martin Mjartan, ha detto che il suo progetto intende affermare che la verità è sempre in qualche modo nascosta e deve essere scoperta e rivelata al pubblico. Dopo essere lasciato al terzo piano dell’edificio per una settimana, il monumento sarà trasferito per essere installato nei pressi della sala stampa del Parlamento europeo. A scoprirlo sono stati due europarlamentari, la slovacca Lucia Ďuriš Nicholsonová e il maltese David Casa.

L’omicidio di Daphne Caruana Galizia ha provocato un forte tumulto politico che ha portato alle dimissioni del primo ministro maltese Joseph Muscat e di altri influenti politici. La tragica morte di Ján Kuciak e Martina Kušnírová ha scatenato in Slovacchia le più grandi ondate di proteste dopo la “Rivoluzione di velluto” del 1989, culminate con le dimissioni del primo ministro Robert Fico e del ministro degli Interni Robert Kaliňák. Per il caso di Daphne, l’europarlamentare David Casa ha detto che «I politici complici degli accusati dell’omicidio sono ancora liberi. Non ci fermeremo fino a quando non saranno assicurati alla giustizia, fino a quando non ci sarà un vero cambiamento».

V europarlamente odhalili pamätník Jánovi Kuciakovi a Martine Kušnírovej

V europarlamente odhalili pamätník Jánovi Kuciakovi a Martine KušnírovejImmortal Truth, alebo Nesmrteľná pravda – pod týmto názvom bola v Európskom parlamente spomienka na zavraždených novinárov Daphne Galiziovú z Malty a Jána Kuciaka, a jeho priateľku Martinu Kušnírovú. Rovnaký názov nesie aj umelecké dielo, ktoré bude pripomínať prácu investigatívnych novinárov.Martin Hílek

Uverejnil používateľ Správy RTVS Utorok 18. februára 2020

(La Redazione)

Foto Twitter

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.