Camere di commercio e datori di lavoro contrari a misure sociali del governo

Le associazioni dei datori di lavoro e le camere di commercio che operano in Slovacchia hanno espresso forte preoccupazione per le modifiche proposte dal governo al sistema di assegni familiari, alle pensioni e alle tariffe dei pedaggi autostradali. Modifiche legislative approvate in fretta e furia, peraltro attraverso una procedura parlamentare accelerata, sono in contraddizione con i principi di prevedibilità della legge che il governo si era impegnato a perseguire nel suo programma politico. «Siamo decisamente contrari all’utilizzo improprio delle finanze pubbliche per campagne elettorali», lamenta una dichiarazione pubblica degli operatori economici, sottolineando che i cambiamenti previsti, che andranno a pesare sul bilancio dello Stato per diverse centinaia di milioni di euro all’anno (circa 800 milioni secondo alcune stime) arrivano «senza alcuna precedente discussione pubblica, una normale revisione interministeriale o almeno colloqui in seno al Consiglio economico e sociale».

(Red)

Foto Pxhere CC0

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