La nuova strategia per l’allargamento dell’UE e l’indifferenza dei Balcani

La nuova strategia europea proposta dalla Commissione sull’allargamento non sembra in grado di ribaltare un lungo processo di disillusione e disimpegno tra Bruxelles e la regione.

Il nuovo Commissario europeo per il vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi, afferma che la tanto attesa nuova metodologia UE renderà il processo di adesione “più credibile, con un orientamento politico più forte, più dinamico e prevedibile”.

L’affermazione ha suscitato una reazione educata ma sottotono da parte delle autorità nei Balcani, che restano maggiormente coinvolte nei preparativi per quello che si prospetta essere un anno politico “caldo”, in cui molti paesi terranno elezioni locali, generali, o entrambe.

Questo quasi-silenzio e questa carenza di entusiasmo riguardo quello che si supponeva essere un documento cruciale è una testimonianza dell’idea sempre più bassa che i Balcani hanno dell’Europa – e del fatto che, anche con una nuova strategia, una prospettiva realistica di membership europea sembra ancora decisamente assente.

Nonostante l’intento dichiarato di “rafforzare il processo di adesione”, il documento – per il momento – presenta pochi cambiamenti nella mentalità.

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