IFP, entrate fiscali: frenata nel 2020, la crescita riprenderà nel 2021

La crescita delle entrate statali e delle imposte rallenterà dal 6,1% al 3,2% nel 2020, secondo una previsione dell’Istituto di politica finanziaria (IFP) del ministero delle Finanze slovacco. Nel documento si citano come cause principali la crescita più lenta dei salari e le misure legislative dell’anno scorso. Dal 2021, spiega tuttavia l’IFP, la crescita delle entrate fiscali riprenderà con un ritmo più sostenuto (+4,1% nel 2021 e +4,5% nel 2022) grazie all’aumento dei salari e dei consumi delle famiglie. Nel 2023 la crescita delle entrate sarà ulteriormente stimolata (+5,7%) dai fondi europei alla fine del periodo settennale 2014-2020.

Rispetto alle precedenti previsioni fiscali di novembre, scrive l’IFP, aumenta la stima di entrate fiscali e contributive da 78 a 84 milioni di euro tra il 2020 e il 2022, principalmente per il forte aumento dell’IVA incassata nella seconda metà del 2019. Dal 2020 hanno contribuito alle maggiori entrate fiscali le imposte sulle proprietà aumentate in diversi comuni, che hanno infranto un vecchio tabù rincarando le aliquote in media del 34%.

Gli analisti dell’IFP prevedono che le entrate da tasse e prelievi vari della pubblica amministrazione nel 2020 ammonteranno a circa 30 miliardi di euro, di cui poco meno della metà (13,6 miliardi) affluiranno nelle casse dello Stato.

(Red)

Foto kenteegardin cc by sa

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.