Greenpeace: lo smog costa al mondo 8 miliardi al giorno

Una stima di 4,5 milioni di morti premature ogni anno e 2.900 miliardi di dollari, equivalenti al 3,3% del Pil mondiale, cioè 8 miliardi di dollari al giorno: è il costo che si stima il pianeta sostenga annualmente a causa dell’inquinamento atmosferico derivante dalla combustione di combustibili fossili, ovvero carbone, petrolio e gas.

È quanto emerge dal nuovo rapporto “Aria tossica: il costo dei combustibili fossili”, diffuso il 12 febbraio e redatto da Greenpeace insieme al Crea (Centre for Research on Energy and Clean Air), nel tentativo di valutare per la prima volta il costo globale dell’inquinamento atmosferico legato ai combustibili fossili. L’inquinamento atmosferico minaccia la nostra salute e la nostra economia, causando milioni di morti premature ogni anno e aumentando i rischi di infarto, cancro ai polmoni e asma, con un costo economico di migliaia di miliardi di dollari.

Anche l’Italia subisce pesanti conseguenze dall’inquinamento atmosferico: nel nostro Paese si stima che il “suo costo” sia ogni anno di circa 56 mila morti premature e 61 miliardi di dollari.

Per la Repubblica Slovacca si stimano 5.400 decessi prematuri all’anno, con un costo di 5,1 miliardi di dollari. Quasi il doppio per la Repubblica Ceca, rispettivamente 11.000 e 11 miliardi. Tra i paesi Visegrad il conto più salato lo pagherà la Polonia, che è ancora molto dipendente dall’energia prodotta bruciando carbone e che ha bloccato il piano dell’UE di azzerare le emissioni entro il 2050: Varsavia si troverà con 39.000 morti all’anno e 29 miliardi di spesa.

(NoveColonneATG)

Illustr. geralt CC0

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