Previsioni UE: crescita della Slovacchia al 2,2% quest’anno, e 2,6% nel 2021

Nelle sue previsioni economiche invernali 2020 la Commissione europea indica per la Slovacchia una stima di crescita del PIL del 2,2% quest’anno, e del 2,6% nel 2021. Numeri che segnano un’evidente frenata rispetto alla precedente previsione della Commissione emessa nell’autunno scorso (+2,6% nel 2020 e +2,7% nel 2021). Ma decisamente superiori ai numeri dlla crescita media dell’UE-27 e della zona euro nel suo insieme. Nel documento pubblicato ieri si legge che la zona euro crescerà dell’1,2% nel 2020 e nel 2021, e l’Unione a 27 membri (senza il Regno Unito) vedrà un aumento del Prodotto interno lordo dell’1,4% nei due anni presi in considerazione. A crescere di più quest’anno dovrebbe essere Malta, +4% la crescita attesa, davanti all’Irlanda al +3,6%, paesi che traineranno anche l’anno prossimo l’economia europea con, rispettivamente, +3,7 e +3,2%. Fanalino di coda in UE è sempre l’Italia, che si è vista ridurre le aspettative di un punto percentuale quest’anno (+0,3%) e il prossimo (+0,6%).

Dopo la forte espansione del 4,0% nel 2018, scrive la Commissione UE, la crescita economica in Slovacchia ha subito un marcato rallentamento nel 2019 a un tasso stimato del 2,3%. Un fatto dovuto principalmente al contributo negativo delle esportazioni nette, a causa sia della minore domanda estera sia di fattori domestici temporanei, come i cambiamenti e i ritardi nella importante industria manifatturiera, per lo più orientata all’esportazione, a partire dal settore dell’automobile. L’attività di investimento si sarebbe indebolita nel 2019 dopo la forte crescita dell’anno precedente dovuta anche alla costruzione di una nuova fabbrica di automobili. Al contrario, la domanda interna è rimasta robusta, con una disoccupazione da record e forti aumenti salariali che alimentano i consumi privati.

Dietro alla previsione di crescita dell’economia – del 2,2% nel 2020 e del 2,6% nel 2021 – c’è, dice la CE, una ripresa delle esportazioni e una leggera flessione della domanda interna. È probabile che la crescita dei consumi privati rallenti un po’, poiché il tasso di creazione di posti di lavoro dovrebbe rallentare in modo marcato e la crescita dei salari reali probabilmente si acquieterà, sia nel settore pubblico che in quello privato. Sia le esportazioni che la bilancia commerciale dovrebbero riprendersi lentamente nel periodo 2020-2021. Nuove capacità produttive e un’esportazione competitiva dell’industra dovrebbero aiutare le esportazioni della Slovacchia a riconquistare quote di mercato. Gli sviluppi esterni costituiscono il principale rischio per l’economia slovacca in quanto è particolarmente dipendente dal commercio internazionale.

Tuttavia, si prevede che l’inflazione raggiungerà il 2,5% in Slovacchia quest’anno e il 2,2% l’anno prossimo: il valore più alti nella zona euro e il terzo nell’UE.

(Red)

Foto PIX1861 CC0

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