Pellegrini sulle nuove misure sociali: ce le possiamo permettere

Gli annunci governativi di aumento delle pensioni con una tredicesima mensilità, raddoppio degli assegni famigliari e cancellazione dei pedaggi per le auto, misure che il consiglio dei ministri ha approvato ieri, ha provocato una ridda di proteste da diverse parti politiche di opposizione, che sono preoccupate per la stabilità delle finanze pubbliche e credono che queste promesse siano da condannare come “corruzione” degli elettori a pochi giorni da un voto che si preannuncia al calor bianco.

Parlando delle prime due proposte fatte dal suo partito Smer-SD, il premier Peter Pellegrini ha confermato che il paese se le può permettere. A coprire le centinaia di milioni di buco andrebbero altre voci come, ha detto, una migliore riscossione delle imposte e una più efficace lotta alle frodi fiscali. Si tratta di misure responsabili e di investimenti nel futuro della nazione per quanto riguarda il trattamento di famiglie e anziani, due categorie che vanno tutelate.

Quanto alla soppressione delle vignette autostradali, una mossa voluta dal Partito nazionale slovacco (SNS), Pellegrini ha detto che Smer-SD la sosterrà nella sessione straordinaria del Parlamento che i deputati dei due partiti hanno richiesto e che si dovrebbe svolgere martedì prossimo.

Su questo punto arrivano le lamentele della Società delle autostrade nazionali (NDS), che sui ricavi derivanti dai pedaggi autostradali elettronici ci conta molto, poiché senza di essi non è in grado di garantire il funzionamento e la manutenzione delle autostrade e gli investimenti necessari. NDS, società statale controllata dal ministero dei Trasporti, ha affidato il suo pensiero a un comunicato. Se verranno a mancare queste entrate, più di 79 milioni di euro lo scorso anno, dovranno essere sostituite da altre risorse garantite dallo Stato, dice la società autostradale. In caso contrario non sarà possibile garantire l’operatività delle autostrade e la loro sicurezza, oltre alla solvibilità di NDS.

Contro le proposte approvate dal governo si sono espressi diversi membri di partiti di opposizione. La coalizione progressista PS-Spolu ha dichiarato che presenterà una denuncia alla Procura generale per abuso del potereriguardo alla decisione del governo di approvare il raddoppio degli assegni familiari, la tredicesima pensione e la cancellazione di vignette autostradali per veicoli fino a 45 quintali. Le pressioni del governo sul Parlamento per adottare queste misure con una procedura accelerata, dicono i rappresentanti della coalizione, è contro la legge anche se le intenzioni fossero buone.

Anche l’eurodeputata Lucia Duris Nicholsonova (SaS) ha detto che intende presentare una denuncia alla Procura generale per abuso di potere. Oltre ad agire in contrasto con il regolamento interno del Parlamento, dice Nicholsonova, c’è il chiaro sospetto che vogliano ottenere un vantaggio illecito in forma di migliore risultato elettorale (al voto del 29 febbraio) e quindi indirettamente causare un danno allo Stato per 350 milioni di euro.

Sulla stessa linea la deputata indipendente Veronika Remišová, vice presidente del partito Za ľudí. Secondo lei Smer-SD e il Partito nazionale slovacco (SNS) insieme al partito ĽSNS stanno pianificando di violare la legge nella prossima sessione parlamentare straordinaria dando il via a misure eccezionali attraverso un procedimento che oltrepassa i limiti legali.

(Red)

Foto FB

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.