Bratislava, ok del governo a finanziamento centro congressi

Il governo ha dato il via libera a un progetto di nuovo centro congressi per la capitale, una delle poche in Europa a non disporre oggi di una struttura in grado di ospitare grandi eventi e reggere la concorrenza con le altre capitali. L’obiettivo è far nascere un centro moderno e multifunzionale in cui sarà possibile organizzare congressi, concerti e manifestazioni nazionali e mondiali di vario carattere, inclusi piccoli eventi sportivi. La costruzione sarebbe un punto a favore anche dello sviluppo del turismo congressuale a Bratislava e in Slovacchia. La capitale in passato poteva fare riferimento allo storico PKO sulla riva del Danubio, struttura di epoca comunista che fino a pochi anni fa dava comunque ospitalità ai più diversi eventi culturali e non. Ma dopo il suo abbattimento le condizioni per i grandi eventi in città si sono fatte critiche. Uno studio di Ernst&Young (EY) mostrerebbe che Bratislava sta perdendo grandi opportunità per la mancanza di un centro multifunzionale di livello, opportunità che si tradurrebbero in benzina per l’economia locale con potenziali 85 milioni di entrate all’anno, dieci milioni di entrate fiscali per lo Stato e occupazione per diverse centinaia di persone, forse anche mille.

A proporre la struttura è l’associazione civica Národné kultúrne a kongresové centrum, cui fa capo anche il think tank Globsec, organizzatore dell’evento omonimo, una tra le conferenze più note in Europa sui temi di sicurezza e politica estera. Il proponente ha presentato il progetto di massima all’Ufficio del vice primo ministro per gli Investimenti e l’Informatizzazione, chedendo un sostegno finanziario.

Secondo le carte, il centro congressi dovrebbe avere una sala grande da 3000 posti e una più piccola da 500. Complessivamente, il centro dovrebbe essere in grado di ospitare fino a 4800 ospiti. Non c’è ancora una località definita per la costruzione, ma presumibilmete sarà nella cintura cittadina, con ogni genere di collegamento e trasporto pubblico, e capacità alberghiere, nelle vicinanze.

Il governo ha accettato di cofinanziare la costruzione con un sussidio per scopi speciali per un totale massimo di 60 milioni di euro. Eventuali costi extra dovranno essere sostenuti dall’investitore. La sovvenzione dovrà essere usata tra il 2021 e il 2026. Il consiglio dei ministri ha dato mandato al vicepremier Richard Raši (Smer-SD) di presentare entro il 31 dicembre uno studio di fattibilità da sottoporre all’unità Value for money del ministero delle Finanze, che deve valutare la sostenibilità ed efficacia del progetto. Entro il 31 dicembre 2021 dovrebbe essere presentata la documentazione progettuale che ancora dovrà essere sottoposta al ministero delle Finanze per lo sblocco del finanziamento. L’attuazione del progetto dovrebbe avvenire tra il 2023 e il 2025, con l’inizio delle operazioni all’inizio del 2026.

(Red)

Foto stux CC0

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