Ministro: abbiamo un grande potenziale inutilizzato di energia geotermica

In una visita in Islanda, dove ha incontrato la sua controparte locale, la ministra dell’Agricoltura Gabriela Matečná ha affermato che malgrado le molte fonti di energia geotermica in Slovacchia, il suo sfruttamento in agricoltura è ancora altamente sottoutilizzato. Un settore nel quale invece l’Islanda è leader, con la produzione ad esempio di ortaggi in serra utilizzando le sorgenti geotermiche, o nel riscaldamento degli edifici. Una fonte di energia pulita e quasi gratis che può essere utilizzata nel settore agricolo a beneficio dell’autosufficienza alimentare del paese, o della sua autosufficienza energetica.

«In Slovacchia ci sono 25 aree potenziali con risorse geotermiche con temperatura dell’acqua fino a 150 gradi Celsius in profondità fino a cinquemila metri. Di queste fonti, 14 hanno temperature superiori a 100 gradi Celsius. Il loro utilizzo è davvero un enorme potenziale nel nostro paese», ha scritto Gabriela Matečná su un social network.

Con l’uso intensivo di questa fonte energetica «otterremmo non solo una maggior quantità di alimentari ma anche autosufficienza energetica. Vogliamo pertanto includere il sostegno all’agricoltura geotermica nel nuovo piano strategico dal 2021 al 2027, che sostituirà l’attuale programma di sviluppo rurale. Abbiamo deciso di stabilire contatti con l’Islanda, che è il leader nell’uso dell’energia geotermica».

Nel viaggio in Islanda la ministra era accompagnata da una missione di imprenditori agricoli slovacchi, che hanno potuto verificare sul posto come l’isola nordica ha messo a frutto le sorgenti di acqua calda presenti in grande quantità nel suo territorio.

Tra le aree geotermiche in Slovacchia, la ministra ha citato il bacino del fiume Komárno, la depressione centrale del bacino del Danubio, il bacino di Liptov, il bacino di Poprad, il bacino di Žiar, il bacino del Nitra superiore, la sacca di Topoľčiany e il bacino di Bánovská, la depressione di Skorušinská, la dorsame di Humenné, i bacini di Rimavská Sobota e Rudno. La posizione più promettente in termini di energia geotermica, secondo la ministra, è il bacino di Košice, dove la temperatura dell’acqua raggiunge i 150 gradi Centigradi a una profondità fino a 5000 metri.

In realtà, gli agricoltori slovacchi hanno già avuto la possibilità di richiedere un contributo per l’utilizzo dell’energia geotermica, ma non hanno risposto al bando apposito, preferendo invece i contributi per gli impianti a biogas. 

(Red)

Foto MikeGoad CC0

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