L’Ufficio immigrazione di Dunajská Streda si sposta in una sede più grande

Il 4 febbraio l’Ufficio immigrazione di Dunajská Streda, nella regione di Trnava, ha inaugurato una nuova sede (Mlynská 2) alla presenza del ministro degli Interni Denisa Saková. Il cambio di indirizzo è stato reso necessario dall’aumento delle domande di residenza negli ultimi quattro anni (del 130%), secondo le dichiarazioni del direttore della Ladislav Csémi, direttore della sezione di polizia di frontiera e per stranieri del Corpo di polizia nazionale.

L’estate scorsa il servizio agli utenti nella vecchia sede aveva subito un collasso a causa del grande afflusso di richieste di permessi di soggiorno. Molti stranieri, soprattutto di paesi terzi, erano costretti a mettersi in fila per ore e persino a dormire fuori dall’ufficio, creando una propria lista di attesa, dal momento che il nuovo sistema di prenotazione elettronica non poteva soddisfare il gran numero di richieste: 9 appuntamenti quotidiani di fronte a 200-300 richiedenti. Nei nuovi uffici saranno sei gli sportelli a disposizione degli utenti contro i due della vecchia sede.

Gli uffici immigrazione in Slovacchia hanno elaborato nel 2019 un totale di oltre 57.000 domande; nuovi dipartimenti sono stati creati a Žilina, Ružomberok e Trnava, mentre gli uffici di Banská Bystrica, Prešov, Bratislava e Michalovce sono stati rinnovati e ampliati, e lavori sono in corso nelle sedi di Nitra e Nové Zámky. Il sistema di prenotazione online dal febbraio 2019 ha permesso di registrare oltre 10.500 stranieri in soli 4 mesi. Le modifiche recenti al sistema informatico per permettere ai proprietari di immobili affittati la segnalazione elettronica dei soggiorni di breve durata dovrebbero permettere di ridurre drasticamente i tempi di attesa per gli appuntamenti negli uffici immigrazione e non vedere più le lunghe file di cittadini in attesa. Apporteranno anche un ambiente di lavoro più confortevole per gli agenti di polizia addetti alle pratiche, ha detto il ministro.

Il numero di lavoratori stranieri, sia da paesi membri dell’UE che da paesi terzi, è del resto aumentato enormemente negli ultimi anni. Alla fine del 2019 erano 78.298 (il 40% dei quali europei), il 13% in più dell’anno prima e più del doppio del 2017, ed è cresciuto di conseguenza il carico di lavoro dei dipartimenti di polizia per stranieri.

(Fonte BDE, La Redazione)

Foto minv.sk

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