Volkswagen: arriva il sostegno statale per gli investimenti nell’elettromobilità

Il ministero dell’Economia slovacco ha presentato una proposta per sostenere gli investimenti di Volkswagen nel settore della mobilità elettrica con una sovvenzione di 5 milioni di euro sotto forma di agevolazioni fiscali. La casa automobilistica tedesca intende investire 14,4 milioni di euro per migliorare l’efficienza tecnologica dell’impianto situato a Martin (regione di Žilina), il valore aggiunto della produzione e la competitività.

Con questo investimento si stima che 162 dipendenti riceveranno formazione professionale nel 2021 e saranno creati 18 nuovi posti di lavoro entro il 2023. Si tratta principalmente di posizioni altamente qualificate, come specialista di produzione, specialista del processo di standardizzazione, programmatore PLC, programmatore di applicazioni ed esperto nel controllo radiometrico e spettrometrico. Volkswagen Slovakia si impegna inoltre a mantenere attivi 884 posti di lavoro nella produzione nello stabilimento di componenti e di un nuovo differenziale per azionamenti elettrici.

L’impianto Volkswagen di Martin quest’anno compie vent’anni. È stato fondato nel 2000 per la produzione di componenti del cambio, del telaio e del motore, con un’espansione nel 2017 che ha consentito anche l’integrazione nella produzione di differenziali. Oltre il 90% della produzione della fabbrica è destinata agli stabilimenti del gruppo Volkswagen in Germania.

Nel novembre dello scorso anno la casa automobilistica ha annunciato un piano di investimenti di gruppo per i prossimi cinque anni. Tra il 2020 e il 2024 circa 60 miliardi di euro (oltre il 40% di tutti gli investimenti reali e in via di sviluppo) saranno investiti nella produzione di una flotta di veicoli elettrici e motori ibridi e nelle tecnologie digitali. Circa 33 miliardi saranno destinati esclusivamente al settore dell’elettromobilità.

Alla  fine del 2019 è iniziata nello stabilimento Volkswagen a Bratislava la produzione in serie di Škoda CITIGOe iV e SEAT Mii electric, sorelle della Volkswagen elettrica e-Up, e del Suv Škoda Karoq. Ma l’azienda aveva annuciato quasi un anno fa l’intenzione di tagliare 3.000 posti di lavoro a Bratislava allo scopo di aumentare drammaticamente la produttività dell’impianto, che a Natale aveva chiuso per 3 settimane. E ha di nuovo sospeso la produzione per due giorni all’inizio di febbraio a causa dela bassa domanda dei veicoli del gruppo tedesco che escono dalle linee produttive slovacche. Pur negando l’intenzione di licenziare (cosa che non può fare per cinqua anni dopo la firma dell’ultimo contratto collettivo), la società ha chiesto aiuto al governo per applicare anche in Slovacchia il sistema di cassa integrazione tedesco del kurzarbeit per salvaguardare l’occupazione, sostenuta in questa battaglia dalla maggiore organizzazione del settore auto ZAP ma non ricevendo risposte adeguate dal governo. Nel 2018, ultimo esercizio per cui sono disponibili i dati, Volkswagen Slovakia ha registrato un fatturato di 10,38 miliardi di euro e un utile ante imposte di 300 milioni. Solo in quell’anno, gli investimenti del gruppo automobilistico tedesco in Slovacchia sono stati pari a 180,5 milioni di euro.

A fine gennaio la fabbrica di Bratislava è uscita vincitrice battendo altre 15 fabbriche come migliore stabilimento del gruppo tedesco. La competizione valuta quattro aree: efficienza, qualità, processi e scambio di esperienze e proposte di miglioramento con altri impianti. A Bratislava si producono 8 modelli di veicoli di 5 marchi del gruppo.

(Fonte BDE, Red)

Foto vw.sk

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