Il sistema universitario chiede l’attenzione dei politici nella prossima legislatura

La scorsa settimana, a un mese dalle elezioni parlamentari, i rappresentanti delle organizzazioni di istruzione universitaria in Slovacchia, vale a dire la Conferenza dei rettori, il Consiglio delle università e il Consiglio degli studenti universitari, si sono incontrati per discutere e concordare le linee guida fondamentali per migliorare la politica che riguarda lo studio e il sistema universitario in Slovacchia, e aumentarne significativamente la qualità. Le proposte sono confluite in un elenco di priorità per il periodo 2020-2024, che corrisponde alla prossima legislatura. Saranno un punto di partenza per il sistema universitario allo scopo di premere sul futuro governo per l’inclusione di tali priorità nell’ambito della politica per il settore dell’istruzione, scienza e ricerca nella sua dichiarazione di programma. I delegati delle università chiedono ai partiti politici di dare attenzione alle loro richieste e di impegnarsi pubblicamente per realizzarle dopo le elezioni.

A beneficio degli studenti universitari, dottoranti e giovani ricercatori vanno sostenute le varie forme di formazione inclusiva dei vari gruppi di studenti, tra cui l’aumento delle borse di studio, la definizione dello status degli studenti di dottorato e il loro accesso al sistema previdenziale. L’obiettivo è sviluppare programmi di sostegno per gli studi post-laurea, creare posizioni post-dottorato e generare una motivazione più forte per i giovani a completare la loro istruzione superiore e poi dedicarsi alla ricerca in Slovacchia. È ritenuto di fondamentale importanza modernizzare le infrastrutture universitarie, dando attenzione alla sostenibilità ecologica, rinnovando gli alloggi e dando migliori opportunità di vita sociale, culturale e sportiva agli studenti.

Doveroso, secondo gli autori delle linee guida, aumentare il budget annuo a disposizione dell’istruzione universitaria di almeno 60 milioni di euro rispetto al presente. Inoltre, serve rimettere a nuovo le residenze e città universitarie per almeno 25 milioni di euro, oltre ai fondi per la formazione. L’eliminazione degli ostacoli affrontati per ottenere il diritto di soggiorno da studenti, giovani ricercatori e specialisti stranieri riconosciuti provenienti da paesi terzi è un altro tema considerato di grande attualità.

Le autorità accademiche hanno inoltre richiesto che il finanziamento del per il settore dell’istruzione e della ricerca sia portato ad un livello minimo dell’1,2% del PIL, e che siano finanziati separatamente i team di eccellenza nel campo della scienza, della ricerca e dell’arte per un importo di 20 milioni di euro all’anno. In questo ambito, dovrebbe essere adottata anche una “Strategia scientifica nazionale aperta”.

Un tema comune a tutte le autorità accademiche è stato quello sulla necessità di una modifica della legislazione e delle norme giuridiche per il settore universitario, e promuovono su questo punto la redazione di una luova legge quadro.

(Red)

Foto uniba.sk

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