Influenza aviaria, tre paesi hanno vietato l’importazione di pollame dalla Slovacchia

Le autorità veterinarie slovacche (ŠVPS) hanno ricevuto notifiche dalle corrispondenti autorità di Ucraina, Israele ed Emirati Arabi Uniti sul divieto di importazione nei relativi paesi di pollame e alcuni prodotti a base di carne di pollame dopo le recenti notizie di una recrudescenza delll’influenza aviaria in Slovacchia.

L’Ucraina ha vietato le importazioni di uova da cova, pollame e prodotti a base di pollame (ad eccezione dei prodotti trasformati in modo da distruggere la malattia) dalle zone della Slovacchia colpite dall’influenza aviaria. Israele ha vietato l’importazione di pollame vivo, uova destinate al consumo e alla cova, carne di pollame, piume e uccelli tenuti in cattività dalla Slovacchia. Gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto un divieto simile.

La scorsa settimana le autorità veterinarie hanno confermato un quarto caso di influenza aviaria in Slovacchia nel 2020, presso un piccolo allevamento per uso famigliare a Stará Bystrica, distretto di Čadca, regione di Žilina, dove sono morte quattro galline ovaiole su dieci. Subito è stato ordinato un perimetro di restrizione di 3 chilometri nella zona per evitare la diffuzione dell’infezione, e un altro anello di sorveglianza  di 10 chilometri di diametro, che include territori confinanti di Repubblica Ceca e Polonia.

In precedenza, un terzo focolaio aveva riguardato lo Zoo di Bojnice, distretto di Prievida, regione di Trencin, dove il laboratorio nazionale di riferimento aveva riscontrato il 20 gennaio esito positivo su uccelli acquatici ospiti dello zoo, in particolare un’alzavola argentata e una spatola bianca trovate morte che ha causato preoccupazione in quanto nel parco zoologico di Bojnice sono presenti quasi cinquecento esemplari di volatili di 158 specie. Per tale ragione lo zoo era stato chiuso al pubblico ed era stata ordinata la soppressione di tutti gli animali con sintomi clinici della malattia.

Il secondo caso, confermato il 17 gennaio, si è verificato in un allevamento domestico nel comune di Cífer, nel distretto di Trnava. Qui sono state trovate tre galline morte su diciannove esemplari. Anche in questo caso, come in quello di Čadca, tutti gli animali presenti sul posto sono stati abbattuti, ed è stata estesa una cintura di protezione di 3 chilometri e un’are di osservazione di 10 chilometri di diametro, lambendo la città di Trnava.

Il primo caso dell’anno proveniva dal villaggio di Zbehy, una manciata di chilometri a nord di Nitra, dove sono state trovate morte 3 galline su ventidue, ancora in un piccolo allevamento domestico. Come negli altri casi, secondo le autorità veterinarie l’infezione sarebbe avvenuta attraverso il contatto con uccelli selvatici. In tutti e quattro i casi i polli passavano la giornata almeno in parte all’aperto, dove sono stati contagiati. A causa di questa infezione è stata annullata una fiera di volatili a Nitra.

(La Redazione)

Foto Capri23auto CC0

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