Il ministero dell’Ambiente presenta il “Programma nazionale di riduzione delle emissioni”

Il Programma nazionale di riduzione delle emissioni presentato dal ministero dell’Ambiente sarà oggetto di dibattito interministeriale a causa di una procedura di emergenza, dopo una serie di ritardi nella sua preparazione. Il ministero ha sviluppato un pacchetto di misure concrete per migliorare la qualità dell’aria in Slovacchia e ridurre della metà le emissioni di gas inquinanti entro il 2030, in particolare le emissioni di ossido di azoto e le particelle sospese di meno di 2,5 micron, le cosiddette PM2.5.

Queste sostanze provengono in gran parte dalle emissioni dei veicoli diesel in città e hanno effetti molto gravi sulla nostra salute, a causa della loro grande capacità di penetrare nelle vie respiratorie. L’esposizione a bassi livelli di ossidi di azoto può causare irritazione a occhi, naso, gola, polmoni e accumulo di liquido nei polmoni. La respirazione di alti livelli di ossidi di azoto può causare rapidamente ustioni alla gola e al tratto respiratorio superiore, riducendo l’ossigenazione dei tessuti corporei e producendo un accumulo anormale di liquido nei polmoni. Gli effetti che le particelle causano sulla salute sono associati all’esacerbazione delle malattie respiratorie, come la bronchite, il crescente sviluppo di asma e allergie tra i bambini e le malattie cardiovascolari.

Secondo le conclusioni della Banca mondiale del gennaio 2019, la Slovacchia non ha adempiuto agli obblighi di riduzione di alcune sostanze inquinanti. Pertanto, le autorità devono sviluppare misure aggiuntive, condurre uno studio sulla loro attuazione e impatto e presentare il documento alla Commissione europea entro il 28 febbraio 2020. L’introduzione di nuove tecnologie nell’industria e di nuovi standard nei trasporti, nell’economia e nell’agricoltura consentirà di ottenere una riduzione effettiva delle emissioni superiore alle aspettative, secondo le stime del ministero dell’Ambiente.

Le misure proposte comprendono sovvenzioni per la sostituzione di caldaie e isolamento termico degli edifici, la standardizzazione delle accise sulla benzina e sul diesel, nonché una campagna di sensibilizzazione e informazione per i cittadini sull’adozione di buone pratiche sostenibili. Il ministero ha già implementato alcune di queste misure, ad esempio, con investimenti per promuovere l’isolamento termico degli edifici grazie all’uso di fondi strutturali europei. Alla fine dello scorso anno è stato introdotto un sussidio per sostituire le apparecchiature di riscaldamento obsolete nelle case – circa 120.000 a livello nazionale – con attrezzature moderne ed ecologiche.

Tra le misure aggiuntive che contribuiranno alla riduzione delle emissioni si segnalano anche la promozione della cosiddetta “mobilità dolce” (biciclette e mobilità pedonale), l’introduzione di aree a basse emissioni, l’estensione delle linee ferroviarie e l’aumento della frequenza delle connessioni tra aree urbane e aree rurali, nonché l’integrazione di criteri ambientali nelle gare pubbliche (“gare verdi”), in modo che abbiano il minor impatto sull’ecosistema.

Il programma nazionale di riduzione delle emissioni è disponibile sul portale slov-lex.sk. Il documento sarà presentato al governo per l’approvazione e quindi alla Commissione europea. Il programma verrà aggiornato almeno ogni 4 anni.

(Fonte BDE)

Foto Rabe/CC0
Foto pixabay

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