Gli slovacchi spendono di più per i ristoranti, ma per l’alloggio usano il 25% del loro budget

Ogni slovacco ha speso in media nel 2018 circa 500 euro in ristoranti, caffè e bar. Secondo uno studio di Eva Sadovská, analista di WOOD & Company su dati pubblicati da Eurostat e dall’Ufficio statistico della Repubblica Slovacca, tale importo rappresenta circa il 5,4% del bilancio familiare, per un totale di 2,7 miliardi di euro, pari al 3% del PIL slovacco. All’interno del gruppo Visegrad cechi e ungheresi hanno speso più degli slovacchi, rispettivamente 620 e 310 euro, mentre i polacchi hanno speso solo 220 euro a persona in ristoranti, caffetterie e bar. Differenze significative si osservano tra gli altri paesi membri dell’UE, poiché gli irlandesi hanno speso fino a 2.880 euro pro capite, seguiti da austriaci (2.430 euro) e spagnoli (2.020 euro). Rumeni e bulgari si trovano all’estremità opposta, con 120 e 230 euro all’anno a persona, rispettivamente.

Negli ultimi 10 anni la spesa media delle famiglie in ristoranti e strutture simili è aumentata dello 0,4%. Tuttavia, va notato che, nonostante un miglioramento della qualità della vita della popolazione, quasi l’8% delle famiglie slovacche non paga puntualmente elettricità, gas, riscaldamento e bollette dell’acqua, costi che rappresentano fino a un quarto delle spese totali mensili. Lo studio mostra che il 14,6% delle famiglie che hanno difficoltà a far fronte ai propri obblighi finanziari sono composte da un adulto con un bambino, mentre le famiglie numerose composte da due adulti con tre o più figli costituiscono il 10%.

Fino al 23,4% delle famiglie slovacche considera le spese per l’alloggio come un problema strettamente correlato sia alla loro situazione economica sia alla crescita dei salari e all’aumento dei prezzi. Negli ultimi tre anni il tasso di inflazione in Slovacchia è aumentato dall’1,4% al 2,7%. Nel 2019 i prezzi relativi all’edilizia abitativa e all’energia sono aumentati del 4%, e si prevede che questa tendenza continuerà nel 2020 (elettricità + 7,6%, gas + 4,0% e riscaldamento + 1,9%), vale a dire che ci si può aspettare un aumento tra 30 e 60 euro per ogni famiglia.

(Fonte BDE)

Foto Pxfuel CC0

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