Processo per l’omicidio Kuciak: Marček sarà giudicato in un procedimento separato

Sta proseguendo a Pezinok, presso la sede temporanea del Tribunale penale specializzatoil processo per l’omicidio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová. La corte si sta occupando di raccogliere ulteriori prove e testimonianze, e ascoltare alcune opinioni di esperti. Il presidente dei giudici che stanno giudicando il caso, Ružena Sabova, ha annunciato oggi che l’imputato Miroslav Marček, che ha confessato l’uccisione dei due giovani nella loro casa di Veľká Mača il 21 febbraio 2018, sarà processato in un procedimento penale separato per accelerare il processo. Marček ha ammesso di essere il killer anche dell’imprenditore Peter Molnár nel 2016. La condanna per lui potrebbe arrivare all’ergastolo, con un minimo di 25 anni.

Nel caso dell’omicidio Kuciak già il mediatore Zoltán Andruskó ha ricevuto un trattamento separato. Grazie al fatto che ha collaborato con gli inquirenti sin dal suo arresto ha ottenuto una condanna a 15 anni con i benefici di legge. Il procuratore gli aveva in realtà proposto un patteggiamento a 10 anni, che il giudice non ha accettato.

Marček (foto sopra) è l’unico che nel corso del processo, iniziato il 13 gennaio, si è dichiarato colpevole. L’uomo d’affati Marian Kočner, accusato di essere il mandate del doppio omicidio, ha ammesso solo il possesso non autorizzato di numerose munizioni, negando la sua partecipazione all’omicidio di Kuciak. Alena Zsuzsová, che nel caso sarebbe stata il braccio destro di Kočner che ha messo insieme la squadra di fuoco, in tribunale si è dichiarata non colpevole e Tomáš Szabó, cugino di Marček e suo complice sia nel caso Kuciak che in quello Molnár, non ha rilasciato alcuna dichiarazione, rifiutando di rispondere alle domande ma negando tuttavia nella sua testimonianza le accuse di coinvolgimento negli omicidi. Anche Kočner (foto sotto) e Zsuzsová hanno preferito finora mantenere il silenzio.

Diversi particolari sono emersi dalle testimonianze di alcuni torbidi personaggi convocati in tribunale. Peter Tóth, ex direttore del Servizio informazioni slovacco (SIS) e amico di Kočner ha ammesso di avere controllato per conto dell’imputato diversi giornalisti, incluso Ján Kuciak. Ha anche descritto come comunicava con Zsuzsová dopo l’arresto di Kočner (nel giugno 2018, per il caso delle cambiali milionarie) e come ha cercato di ottenere la sua liberazione dalla custodia. Sono stati ascoltati tra gli altri anche il finanziere Jaroslav Haščák del gruppo Penta, che ha negato di essere mai stato ricattato con la registrazione del caso Gorilla, e l’imprenditore Norbert Bödör, che secondo i messaggi trovati sull’applicazione criptata Threema avrebbe messo in piedi con Kočner un sistema cui hanno ‘collaborato’ poliziotti e magistrati, pagati per dare informazioni e ‘gestire’ le cause più delicate con risultati positivi. Ascoltati come testi anche diversi giornalisti di Aktuality.sk, ex colleghi del giornalista assassinato, e due collaboratori di Tóth che hanno ammesso di avere sorvegliato giornalisti, tra cui Kuciak.

Nel corso dell’udienza di oggi un procuratore ha letto le perizie redatte sulla base dell’autopsia dell’assassinato. Questa parte dell’udienza si è svolta mentre i genitori della coppia assassinata, che frequentano regolarmente le udienze, hanno abbandonato l’aula. La morte di Kuciak è stata causata da un sanguinamento considerevole dalla cavità toracica a causa del colpo sparatogli direttamente al cuore. La morte della sua compagna Martina fu causata da un esteso danno cerebrale a seguito di un proiettile di nove millimetri sparatole in faccia. In entrambi i casi, secondo i periti, non sarebbe stato possibile salvare le loro vite.

Un esperto di questioni balistiche ha affermato che i proiettili usati per l’omicidio erano stati modificati per usare l’arma – una Luger 9 millimetri – con il silenziatore, e contenevano polvere da sparo in misura minore dei normali proiettili per quella pistola.

(Red)

Foto Ing.Mgr.Jozef Kotulič cc by sa
FB/Aureliusz Marek Pędziwol
frame da video SME
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