Zone umide, per il 2030 la Slovacchia ripristinerà il 15% degli ecosistemi degradati

In occasione della Giornata mondiale delle zone umide, che si è celebrata il 2 febbraio, il portavoce del ministero dell’Ambiente Tomáš Ferenčák ha affermato che entro il 2030 sarano ripristinati il 15% degli ecosistemi degradati della Slovacchia. Il piano comprende aree al di sopra del limite superiore delle foreste, ma soprattutto saline, zone umide, torbiere e foreste delle pianure alluvionali significativamente influenzate dall’attività umana. Queste azioni sono previste dal documento di politica ambientale fino al 2030 chiamato Envirostratégia 2030, che comprende anche le zone umide. Se questi ecosistemi vengono utilizzati per l’agricoltura, verranno messe in opera le procedure più rispettose dell’ambiente. Sarà poi attuato contemporaneamente un programma per il ripristino delle zone umide e dei loro servizi ecosistemici, con la partecipazione di tutte le parti interessate, ha affermato Ferenčák.

La data del 2 febbraio ricorda la giornata nel 1971 in cui fu firmata nella città iraniana di Ramsar la ‘Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale’. La Convenzione di Ramsar, come viene colloquialmente citata, che entrò poi in vigore nel 1975, è il trattato intergovernativo che si occupa della conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali.

La Slovacchia ha aderito alla convenzione nel luglio 1990 e ha assunto i suoi obblighi il 1° gennaio 1993. Le zone umide di importanza internazionale in Slovacchia che soddisfano i criteri Ramsar in termini di ecologia, botanica, zoologia, limnologia o idrologia sono 14:

Parížske močiare (02.07.1990 / 184,0 ha)
Šúr (02.07.1990 / 1 136,6 ha)
Senné – rybníky (02.07.1990 / 424,6 ha)
Dunajské luhy (26.05.1993 / 14 488,0 ha)
Niva Moravy (26.05.1993 / 5 380,0 ha)
Latorica (26.05.1993 / 4 404,7 ha)
Alúvium Rudavy (17.02.1998 / 560,0 ha)
Mokrade Turca (17.02.1998 / 466,9 ha) 750?
Poiplie (17.02.1998 / 410,9 ha)
Mokrade Oravskej kotliny (17.02.1998 / 9 264,0 ha) 9,287?
Rieka Orava a jej prítoky (17.02.1998 / 865,0 ha)
Domica (02.02.2001 / 621,8 ha)
Tisa (04.12.2004 / 734,6 ha)
Jaskyne Demänovskej doliny (17.11.2006 / 1 448 ha).

(Red)

Foto Lubos Houska CC0

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