Danubius Gastro 2020: l’Italia presente con FOCUS EXPORT

Contemporaneamente a ITF Slovakiatour, si è svolta nei giorni scorsi la tradizionale fiera dell’enogatronomia Danubius Gastro, che a nostro parere è sempre meno frequentata dalle imprese italiane che nel settore la saprebbero lunga.

A rappresentare l’Italia, i suoi prodotti o meglio, in questo caso, le eccellenze, quest’anno è presente la Focus Export S.r.l. di Milano, ma che rappresenta produttori di svariate parti d’Italia, alcuni presenti anche qui in Fiera a Bratislava.

La Focus Export si occupa di promozione all’estero di prodotti italiani. Nella propria presentazione Focus Export si considera il partner ideale delle piccole e medie aziende italiane che cercano nuovi mercati di
sbocco commerciale all’estero per i loro prodotti e servizi.

L’azienda si vanta di avere una rete commerciale estero sviluppata in 20 anni di attività commerciale. Il CEO Sergio Pancolini ci ha dichiarato: “distributori, importatori e buyer sono i nostri partner nel mondo.

Alla Danubius Gastro 2020 la Focus Export ha portato sia un campione delle eccellenze italiane, ma anche un campione di piccoli e bravi produttori orgogliosi delle loro produzioni che potremmo definire uniche.

Nella foto di gruppo i rappresentanti della Focus Export e alcuni dei produttori, presenti in Fiera.

Ma analizziamo i prodotti presentati:


Marco Benedetti di DOLCEVERA, con in mano uno dei suoi gioielli: l’Amarone della Valpolicella. DOLCEVERA la sua piccola cantina non può che puntare all’alta qualità più che alla quantità. Produce 4 vini: difficile sceglierne uno, tutti e quattro sono il massimo:

– Valpolicella
– Valpolicella ripasso
– Amarone della Valpolicella
– Recioto della Valpolicella

 


 

Il riso de “la Riséra” di S.P. SpA. Riportiamo la loro presentazione sul web: Situata nel Vercellese “la Riséra” seleziona le migliori qualità di riso secondo i canoni di antiche tradizioni con l’amore e la sensibilità che solo mani esperte sanno assicurare. Da anni arricchisce il gusto e i sapori della buona tavola con un alimento genuino, sano e naturale, adatto all’alimentazione di ogni età, anche in presenza di particolari regimi alimentari.

Il processo produttivo “la Riséra”, dalla raccolta al confezionamento, rispetta le più severe normative igeniche e qualitative europee. Rigidi controlli e accurate selezioni, all’insegna della qualità totale e della tradizione risiera vercellese. Dal 1999, “la Riséra” è certificata ISO 9002 da parte dei Lloyd’s Register mentre dal 2000, sempre dai Lloyd’s si è ottenuto il certificato di approvazione HACCP.


Cantine  Viaboschi -Refrontolo (TV)

Prosecco superiore DOCG di Valdobbiadene

 

 


Olio “Infinito” – prodotto del Gruppo Vaccara – Santa Ninfa (TP)

 

 

 

 


Azienda Agricola Terre Bianche – Castagnole Delle Lanze (AT)

produttori di: – Torrone – Nocciole – Biscotti – Cioccolato – Specialità

Lo Spirito del Nocciolo ci aiuta a sognare e ad abbandonarci al lusso della fantasia. Ci fa vedere i sogni che ci appartengono e ci sostiene nel coccolarli e nutrirli per farli crescere e maturare prima di realizzarli.


Azienda Agricola Stefano Vampari – Valdilana (BI) 

con i suoi vini Bramaterra e Ghemme e lo Spumante

 


CASCINA LA NOCE – La distilleria della Valle d’Oropa – Favaro (BI)  

Grappe – Liquori – Amari – Elisir

 


Birrificio Sant’Andrea – Vercelli (VC)

Una Birra infernale con note potenti di frutta sciroppata e alcool che scaldano il palato e l’anima.
Un sorso di HellRice è un viaggio nelle profondità del proprio spirito, per affrontare allegramente l’inferno
di ogni giorno. Si abbina bene con formaggi caprini potenti e strutturati, con tabacco e cioccolato.

Una Birra per trascorrere un fine serata intimo dopo essersi rotti la schiena per dodici ore: caminetto
acceso, un bicchiere di Hell e nuvole di Kentucky Toscano, i canti delle mondine e le urla dei supplizianti.
Alla faccia del Sciür Padrün!


Su’entu Cantine Srl – S.P. 48 Km 1,8

(Strada Sanluri-Lunamatrona) – 09025 Sanluri (CA)

I terreni calcareo argillosi della Marmilla su cui sorgono le vigne hanno richiesto un decennio di grande lavoro, ma la bellezza dei luoghi e il caratteristico vento che li accarezza sono stati un incentivo e una grande fonte di ispirazione.

La cantina si chiama Su’entu, che signfica “il vento” in Sardo: una dedica a questo elemento della natura che è sinonimo di libertà, cambiamento, vita.


(Red)

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