OCSE: la salute degli slovacchi è migliorata negli ultimi 15 anni

La salute generale della popolazione slovacca è migliorata sostanzialmente negli ultimi 15 anni, con un aumento dell’aspettativa di vita e un più ampio accesso alle cure sanitarie, un settore che ha subito importanti riforme. Ciò deriva dal documento “Stato di salute nell’UE” (Profilo sanitario della Slovacchia 2019), preparato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) con i dati disponibili a luglio 2019.

I dati più positivi nel rapporto si riferiscono all’aspettativa di vita alla nascita, che era di 77,3 anni nel 2017, quattro anni in più rispetto al 2000, sebbene inferiore alla media UE (80,9 anni). Questa progressione è leggermente superiore all’aumento registrato nell’UE nello stesso periodo (3,6 anni).

Le donne vivono in media quasi sette anni in più rispetto agli uomini: 80,7 anni rispetto ai 73,8 anni. Questa differenza di genere è maggiore che in tutta l’UE (5,2 anni) ed è in gran parte dovuta allo stile di vita e alla maggiore esposizione a fattori di rischio da parte degli uomini.

Va notato che il divario socioeconomico influisce negativamente sull’aspettativa di vita: un migliore livello di istruzione e benessere economico consente di vivere 14 anni in più. Dopo i 65 anni, l’aspettativa di vita è aumentata in maniera sostanziale dal 2000, ma gli anziani spesso vivono con malattie croniche e disabilità.

Il rapporto evidenzia inoltre la persistenza di una serie di fattori negativi, come le disparità sanitarie tra vari gruppi etnici e socioeconomici e il basso livello della spesa pubblica per migliorare l’efficienza del sistema sanitario. La Slovacchia spende molto meno per la salute rispetto alla media dell’UE: 6,7% del PIL, pari a circa 1.600 euro a persona nel 2017. Circa l’80% della spesa destinata al settore sanitario è finanziata con fondi pubblici, una percentuale simile alla media UE (79%).

I fattori negativi comprendono anche la difficoltà di accesso ai servizi sanitari per la minoranza rom, una delle più numerose in Europa. Lo stato di salute dei rom è peggiore di quello della popolazione generale, con un’aspettativa di vita alla nascita inferiore a quella della popolazione generale (10 anni in meno per gli uomini e 7 per le donne) e un tasso di mortalità infantile più che doppio rispetto alla media nazionale e quasi quattro volte superiori alla media UE.

Fattori di rischio per la salute

In Slovacchia persistono alcuni gravi fattori di rischio per la salute pubblica, come l’elevato consumo di tabacco e alcol, l’obesità e la scarsa attività fisica. Nel 2014 quasi un quarto della popolazione slovacca adulta ha fumato quotidianamente, e questa percentuale non è diminuita nell’ultimo decennio, a differenza di quasi tutti gli altri paesi dell’UE.

Un adulto su sette era obeso nel 2017, un tasso vicino alla media UE. Gli adolescenti in sovrappeso o obesi stanno aumentando, sebbene la percentuale sia ancora leggermente inferiore alla media UE.

Circa il 30% di tutti i decessi nel 2017 può essere associato a errate abitudini alimentari (in particolare un elevato consumo di zucchero, sale e grassi saturi), e questo è uno dei tassi più alti nell’UE.

Il fumo attivo e passivo causa circa il 17% dei decessi, mentre circa il 6% dei decessi potrebbe essere attribuito al consumo di alcol e il 4% a una cattiva attività fisica.

Sebbene l’aumento dell’aspettativa di vita dal 2000 sia principalmente dovuto alla riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari, la cardiopatia ischemica rimane la principale causa di morte, causando un decesso su quattro. Questo è il quarto più alto tasso di mortalità causato da questa malattia nell’UE. Anche il tasso di mortalità per ictus è diminuito dal 2000, ma rimane la seconda causa di morte in Slovacchia.

Anche la mortalità per cancro è molto alta, la Slovacchia ha registrato il terzo più alto tasso di mortalità per cancro nell’UE nel 2016, dopo Ungheria e Croazia, il 20% in più rispetto alla media UE. Il carcinoma polmonare e del colon-retto è una delle cause più frequenti di morte per cancro tra gli slovacchi, nonostante una leggera diminuzione negli ultimi 15 anni. Al contrario, il tasso di mortalità per carcinoma mammario e pancreas è leggermente aumentato negli ultimi anni. L’alto tasso di mortalità per cancro è in parte dovuto al fatto che è stato creato un programma nazionale di prevenzione solamente negli ultimi anni.

Le raccomandazioni dell’OCSE

L’OCSE raccomanda alla Slovacchia di dedicare maggiore attenzione alla prevenzione e alle cure primarie, per ridurre la mortalità evitabile, il cui tasso è tra i più alti dell’UE. Anche i ricoveri ospedalieri non necessari sono ben al di sopra della media UE.

L’invecchiamento della popolazione porterà a un forte aumento della spesa pubblica per la salute nel lungo periodo nei prossimi decenni. Secondo l’OCSE, un sostanziale miglioramento dell’efficienza della spesa sanitaria potrebbe essere ottenuto attraverso i sistemi di controllo della spesa farmaceutica e la riforma delle cure primarie.

(Fonte Buenos días Eslovaquia)

Foto sergio santos cc by

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