Il programma di Smer per le elezioni: misure sociali per le persone

Parlando del programma elettorale di Smer-SD in una conferenza sabato a Banskà Bystrica, il primo ministro e numero uno della lista elettorale del suo partito Peter Pellegrini ha attirato l’attenzione sulla digitalizzazione, i cambiamenti climatici e l’invecchiamento della popolazione.
Ha detto che il mondo sta cambiando e la Slovacchia è in anticipo su alcuni cambiamenti. Ha detto che è necessaria una riconciliazione nazionale: «Siamo una nazione e siamo i più forti quando ci mettiamo insieme … Vogliamo una Slovacchia socialmente giusta, che rafforzi la solidarietà tra le generazioni». Ha parlato di una Slovacchia sicura, con regole valide per tutti e pari opportunità per tutti i cittadini.

Ha poi sottolineato che il partito Smer-SD non permetterà la cancellazione delle misure sociali attualmente in vigore, ma anzi vuole continuare a rafforzare l’attuale politica sociale. Il premier ha definito Smer come l’unico partito indiscutibilmente socialdemocratico in Slovacchia, che ha promosso «misure specifiche che hanno migliorato la vita quotidiana delle persone per dodici anni». Un partito «prevedibile, democratico, stabile e di sinistra», mentre l’opposizione è litigiosa e ha proposte non attuabili. Pellegrini ha ribadito l’importanza di tenere alta la guardia contro gli «elementi estremisti» della società, che «promettono ordine e soluzioni semplici, ma puzzano da lontano con la loro ispirazione a un regime fascista».

Nel suo intervento il presidente di Smer Robert Fico, che ha dovuto rinunciare per ragioni di salute al congresso di dicembre per i 20 anni del partito, ha ricordato che nessun altro partito politico è stato “massacrato” così tanto dai media. Nonostante questo, Smer può ancora vincere le elezioni di febbraio, ha dichiarato. Siamo un partito “democratico” e “antifascista”, con orientamento europeo ed euro-atlantico, che è capace di autocritica, ha detto l’ex premier riferendosi alle proprie dimissioni da primo ministro e ad altre decisioni prese dopo gli omicidi del giornalista Jàn Kuciak e della sua fidanzata due anni fa. Nel 2018 abbiamo preso «decisioni interne molto significative», e «non è stato facile né per me né per gli altri». Fico ha elogiato i risultati raggiunti da Peter Pellegrini, suo successore a capo del governo.

Robert Fico ha dettato la linea per il partito dopo le elezioni del 29 febbraio, se Smer entrerà nel nuovo governo. Tre sono le questioni fondamentali sulle quali si concentrerà l’azione del partito: il sostegno ai pensionati, gli aiuti alle giovani famiglie e soluzioni per affrontare la crescente carenza di medici nel paese. Il partito intenderebbe introdurre la tredicesime mensilità nelle pensioni, per un importo di 460 euro, e una tredicesima salariale per i genitori da pagare in agosto, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Quanto ai dottori, secondo le stime mancheranno 3.000 medici in Slovacchia nel 2024. E questo malgrado le quattro università nazionali che producono continuamente medici. Purtroppo molti di loro dopo la laurea vanno a cercare un lavoro all’estero. Fico ha proposto di addebitare a ciascun medico il costo degli studi, quantificati in 50.000-55.000 euro a carico dello Stato, oppure rimangano in Slovacchia per almeno dieci anni dopo la laurea.

(Red)

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