Dal ministero due proposte per venire incontro ai camionisti

Il ministero delle Finanze ha presentato due proposte agi autotrasportatori in sciopero: una graverebbe sul bilancio statale quest’anno per oltre 20 milioni di euro e l’altra per quasi 30. Le proposte sono state redatte in seguito ai colloqui dei trasportatori con il primo ministro e un gruppo ristretto del governo lunedì, e dopo le consultazioni del ministero con gli stessi rappresentanti delle due principali organizzazioni di vettori stradali, Česmad e UNAS.

Secondo il ministro delle Finanze Ladislav Kamenicky (Smer-SD) i trasportatori sono più propensi a optare per la seconda offerta, che presuppone la cancellazione della tassa di circolazione per i mezzi pesanti più vecchi di tredici anni, e sconti significativi fino al 20% per i camion più giovani e addirittura dal 25 al 50% per i mezzi nuovi dotati di una tecnologia di maggiore rispetto ambientale.

I rappresentanti di Česmad hanno accolto con buona disposizione la proposta ministeriale, mentre i colleghi dell’UNAS rimangono alla finestra, chiedendo di aumentare il budget a disposizione per questa misura e riservandosi di fare un’assemblea per decidere il da farsi. Rimangono tuttavia in allerta per eventualmente riprendere lo sciopero sospeso alcuni giorni fa.

Dopo una riunione interna, la direzione di UNAS ha sollevato obiezioni sulle proposta di sgravio fiscale presentate dal ministro, che a loro parere non risolve il nocciolo del problema. Non si è discusso per anni dell’imposta di circolazione, e la questione ha particolarmente toccato nel vivo le attività degli autotrasportatori di piccole e medie dimensioni, che «non vengono pagati per il loro lavoro tanto quanto i trasportatori nei paesi ricchi dell’UE». Uno dei motivi per cui non hanno avuto modo, come i colleghi di altri paesi, di rinnovare i propri veicoli. Con mezzi più vecchi, hanno subito i disincentivi ambientali, pagando una tariffa superiore del 20% a quella standard, mentre le aziende più grosse – e più ricche – hanno avuto sgravi fino al 25% grazie ai loro veicoli nuovi con meno emissioni.

(Red)

Foto Hans CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.