A Torino “Il potere dei senza potere”, mostra sul personaggio Václav Havel

Il 29 dicembre del 1989, Václav Havel – da dissidente e perseguitato politico sotto il regime comunista – venne eletto presidente della Cecoslovacchia e, in seguito della Repubblica Ceca, nel 1993. A trent’anni da quel giorno la vicenda umana e politica di Havel rivivono nella mostra “Il potere dei senza potere. Interrogatorio a distanza con Vaclav Havel“, aperta fino al 29 gennaio 2020 presso il centro culturale Polo del ‘900 di Torino.

PERCHÈ UNA MOSTRA SU HAVEL
A otto anni dalla morte di Václav Havel, a trent’anni dalla Rivoluzione di Velluto e quaranta dalla pubblicazione del suo libro-manifesto “Il potere dei senza potere”, la mostra esplora l’attualità del pensiero di HavelTemi conduttori della mostra sono il ruolo politico della verità, il protagonismo della società, la forza dell’individuo contro le logiche replicanti del potere, la democrazia intesa come una rivoluzione esistenziale. Per scoprire, oggi come allora, cosa può segnare la storia di un popolo.

Venerdì 10 gennaio, ore 18.00 l'inaugurazione della mostra Il potere dei senza potere | La mostra dedicata a Václav Havel

Uverejnil používateľ Polo del '900 Utorok 7. januára 2020

L’INTERROGATORIO A DISTANZA
A dar risalto al pensiero di Havel, la struttura della mostra che procede sotto forma di intervista (Havel, con indubbio humor, le chiamava “interrogatori a distanza” per distinguerli da quelli numerosi, che ha subito nelle carceri ceche). Le domande sono state poste oggi, da un gruppo di giovani lettori e conoscitori delle sue opere, provenienti da diversi paesi europei. Alcune di queste: il perché sia diventato un dissidente, che cosa pensa della vita e della politica, dell’ideologia e della verità, dell’Est europeo e dell’Occidente, della crisi dell’uomo moderno e del suo rapporto con Dio, della fine del Patto di Varsavia e dell’adesione all’Unione europea, della fede e dell’esperienza dell’assurdo, della dignità dell’uomo e della speranza. Le risposte sono tutte rigorosamente di Havel, tratte dai suoi libri, dalle sue lettere dal carcere, dai suoi discorsi.

32 pannelli compongono l’esposizione che, in una prima sezione, procede fra aneddoti e fatti biografici, con contributi video dell’epoca e testimonianze di chi ha collaborato e conosciuto Havel durante la Primavera di Praga, il carcere, l’esperienza di Charta ’77, la Rivoluzione di velluto ecc., cui si aggiunge una sezione dedicata all’attualità e alle contrapposizioni con l’oggi. In mezzo tra le due sezioni, come trait-d’union, compare il negozio dell’ortolano di Praga, immagine emblematica descritta nel “Potere dei senza potere” dell’uomo simbolo della vita nella verità – tanto cara ad Havel – che un giorno decise di non esporre più tra frutta e verdure il cartello “Proletari di tutto il mondo unitevi” come prescritto dal regime. Un piccolo gesto di libertà, “una palla di neve” – scrive Havel – che diverrà “una valanga“.

La mostra, curata da Ubaldo Casotto e Francesco Magni, è promossa dalla Fondazione Costruiamo il futuro, in collaborazione con la Václav Havel Library Foundation (Praga); Fondazione Polo del ‘900 (Torino), Centro Ceco (Milano), DRFG Foundation (Brno), Consolato generale della Repubblica Ceca (Milano). Con il sostegno di Compagnia di San Paolo, FederlegnoArredo, Fondazione GiGroup e PwC Italy.

Dopo essere stata esposta a Roma presso la Camera dei deputati e aver ricevuto il riconoscimento della “Targa del Presidente della Repubblica”, la mostra è stata inaugurata al Polo del ‘900 di Torino il10 gennaio.

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Polo del ‘900
Palazzo San Daniele, via del Carmine 14 Torino
Aperta fino al 29 gennaio 2020
da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 21.00; domenica dalle 9.00 alle 20.00
Ingresso gratuito
Info: www.polodel900.it

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