Clamoroso: arrestato l’ex procuratore generale Dobroslav Trnka

Agenti dell’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA) hanno prelevato da casa e messo agli arresti nelle prime ore di questa mattina l’ex procuratore generale Dobroslav Trnka. Un investigatore della NAKA ha sporto denuncia contro di lui riferendosi alle accuse già presentate alla fine di dicembre 2019 per abuso dei poteri di pubblico ufficiale quando Trnka era procuratore generale, tra il 2004 e il 2011. I crimini addebitati all’ex capo della Procura generale della Repubblica Slovacca sarebbero stati commessi tra il 2007 e il 2014, in particolare in riferimento alla conservazione in un luogo sicuro di una registrazione sonora relativa allo scandalo Gorilla invece di consegnarla alle autorità di polizia. Trnka lo avrebbe fatto con l’obiettivo di ottenere benefici per sé e per il suo sodale Marián Kočner, l’uomo d’affari attualmente sotto processo come sospetto mandante dell’omicidio del giornalista Ján Kuciak. Era anche intenzione di Trnka, si legge nell’atto relativo al suo stato di custodia, di ottenere un illecito vantaggio dalle persone le cui voci registrate indicavano il compimento di un crimine.

Stiamo parlando di Jaroslav Haščák, capo del gruppo finanziario Penta, che in un appartamento considerato “sicuro” nel centro di Bratislava incontrò per settimane tra il 2005 e il 2006 politici di rilievo e alti funzionari dello Stato per discutere della divisione della torta delle privatizzazioni. A registrare le conversazioni erano uomini dei servizi di intelligence appostati nell’appartamento vicino. Le discussioni vennero trascritte, e le trascrizioni finirono anonimamente online prima delle elezioni politiche del 2012 provocando uno scandalo. Ma il tutto finì con un nulla di fatto, le indagini si arenarono e il file audio e le trascrizioni furono fatte distruggere dalla Corte costituzionale nel 2012. Tranne una copia che era stata trattenuta da Kočner, ma questo si è saputo solo nel 2018, quando è stata trovata nella cassaforte della sua casa. E presumibilmente gli sarebbe stata fornita da Trnka, che ne usò un’altra copia per ricattare Haščák, come risulta da un’altra registrazione, in questo caso in video, venuta alla luce alla fine di ottobre. Il video mostra una conversazione tra Dobroslav Trnka e Marián Kočner in cui quest’ultimo rimprovera con toni aspri l’allora procuratore generale per aver presumibilmente cercato di ricattare Haščák con la registrazione di Gorilla.

Trnka è stato arrestato nella sua casa di Hamuliakovo (regione di Bratislava). La polizia ha dichiarato che fornirà ulteriori informazioni in seguito. Non è chiaro se l’arresto di Trnka sia connesso al suddetto crimine, o piuttosto, come suggeriscono alcuni media, non sia correlato a una conversazione tra Trnka e l’ex ministro delle Finanze e poi dei Trasporti Ján Počiatek (Smer-SD), che venne registrata da Marián Kočner. Il video, che è stato reso pubblico alla fine di novembre, mostra i due che discutono di un controverso accordo del 2008 sulle quote di emissioni di CO2 e della causa milionaria tra la società di lotteria statale Tipos e la società Lemikon con sede a Cipro, un altro caso che risale al 2008.

Tra i commenti suscitati dall’azione odierna della polizia si possono citare quelli della presidente Zuzana Čaputová («La notizia che uno degli ex uomini più potenti del paese è stato arrestato è un punto di svolta per la giustizia in Slovacchia»), del primo ministro Peter Pellegrini («Questo arresto dimostra che non ci sono persone protette contro le quali le autorità di contrasto non possono agire se sospettano che abbiano commesso un crimine»).

Intanto dall’opposizione ci si chiede perché la polizia ci ha messo tanto a mettere Trnka dietro le sbarre. Il partito Libertà e Solidarietà (SaS) considera la detenzione dell’ex procuratore generale una buona notizia per la Slovacchia, anche se arriva con due mesi di ritardo. Tempo nel corso del quale Trnka è stato in grado di inquinare le prove e influenzare le indagini. Oltre a Trnka, la NAKA dovrebbe arrestare anche l’ex ministro Počiatek, l’uomo d’affari Norbert Bödör e altri. «Solo allora potremmo tutti rimanere sorpresi di come essere chiusi in cella li aiuterà a parlare», ha dichiarato il deputato Alojz Baranik (SaS). Anche dal partito OĽaNO l’azione di polizia dovrebbe essere più energica, e il tempo concesso a Trnka gli ha forse permesso di ripulire le sue tracce e coordinarsi con i “suoi amici corrotti” rendendo più difficili le indagini per arrivare alla verità. Secondo il leader di OĽaNO Igor Matovič è anche «inconprensibile che NAKA non abbia ancora fatto perquisizioni e arrestato Monika Jankovská, Ján Počiatek, Norbert Bödör e altri che sarebbero dovuti finire nelle mani della giustizia molto tempo fa». La coalizione PS-Spolu ha dichiarato che l’arresto è «una mossa corretta, logica e prevista. Ma serve ben altro per ristabilire la fiducia nello stato e nelle sue istituzioni». Per Juraj Šeliga, vicepresidente del partito Za ľudí, Trnka «è solo uno dei tentacoli della mafia che ha coperto gravi crimini contro lo Stato e persone specifiche. Tutti i casi di cui Trnka era responsabile dovrebbero essere indagati dalla Procura generale». Il Movimento cristiano-democratico (KDH) crede che se la polizia «inizia ad agire come dovrebbe, altri “pesci grossi” finiranno in prigione».

(La Redazione)

 

Foto: frame da video

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