Il governo fissa un tetto di spesa per le finanze pubbliche nel 2020

Nella riunione settimanale di mercoledì il consiglio dei ministri ha discusso dei limiti di spesa per gli organi dell’amministrazione statale con un meccanismo di correzione per dirigere le finanze pubbliche verso il pareggio di bilancio. Come proposto dal ministero delle Finanze, il governo ha deciso di fissare il limite di spesa pubblica per il 2020 a 39,326 miliardi di euro, riducendo il deficit strutturale allo 0,5% del PIL. Il meccanismo di correzione è definito nella legge sulle regole di bilancio della pubblica amministrazione ed è costituito dal tetto della spesa pubblica e da misure per correggere significative deviazioni dal piano. Il disavanzo strutturale nel 2018 è aumentato all’1,6% del PIL, deviando dalla traiettoria di consolidamento a medio termine richiesta dello 0,6%.

Secondo il ministro delle Finanze Ladislav Kamenický, adottando il meccanismo il governo ha inviato un segnale chiaro di responsabilità. La somma fissata di 39,236 miliardi sarà vincolante per l’esecutivo, ha detto iI ministro, ringraziando i colleghi che, malgrado qualche malumore, hanno accettato in blocco la proposta. Il tetto di spesa include le spese dei governi locali, della previdenza sociale pubblica Sociálna poisťovňa e della compagnia di assicurazione sanitaria statale VšZP, che sebbene non siano sotto il controllo diretto del ministro ricevono ora un invito autorevole a comportarsi in modo responsabile e cercare di rispettare la soglia fissata quest’anno.

(Red)

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