Fiera di volatili a Nitra annullata causa focolaio di influenza aviaria in regione

L’influenza aviaria ha rifatto capolino in Slovacchia nei giorni scorsi. Il 3 gennaio L’Autorità veterinaria e alimentare statale (ŠVPS) ha annunciato un’allerta per lo scoppio di una epidemia nella vicina Polonia orientale. In caso di conferma della diffusione della malattia, ŠVPS aveva dichiarato di essere pronto a vietare le «importazioni da quella zona di pollame vivo, carne, prodotti a base di carne o uova». L’ente era tuttavia in attesa di una relazione ufficiale dalla Polonia, ritenendo che per il momento la situazione possa essere sotto controllo delle autorità locali. Un’autorità veterinaria polacca aveva avvertito della presenza del morbo ad alta patogenicità dell’influenza aviaria H5N8 in Polonia il 31 dicembre 2019, circoscrivendo l’epidemia a una fattoria di tacchini. Tutti i 12.000 animali dell’allevamento sono morti a causa della malattia.

La situazione è stata aggiornata oggi, con la decisione di far saltare la fiera di specie di volatili esotici e il mercato degli agricoltori che si sarebbe dovuto svolgere presso il centro espositivo Agrokomplex di Nitra il 19 gennaio. I rischi della diffusione dell’influenza aviaria sono troppo alti, hanno deto dall’autorità veterinaria regionale di Nitra, che ha informato dell’identificazione del virus – lo stesso sottotipo evidenziato in Polonia – in un piccolo allevamento privato di pollame nel villaggio di Zbehy, regione di Nitra, dove sono morti tre esemplari su ventidue. Essendo galline allevate all’aperto, si suppone che l’infezione sia stata trasportata da uccelli selvatici, dice ŠPVS. L’amministrazione sanitaria locale ha emanato un regolamento che vieta fino a nuovo avviso lo svolgimento di mercati, fiere e altri eventi in cui vengono esposti specie di pollame e altri uccelli.

(Red)

Foto Capri23auto CC0

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