Omicidio Kuciak, il mediatore Andruskó condannato a 15 anni

La Corte penale specializzata ha deciso il 29 dicembre di concedere a Zoltan Andruskó i benefici di una pena ridotta, approvando il patteggiamento concordato tra un pubblico ministero e l’imputato, che è ritenuto corresponsabile del doppio omicidio del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina. La condanna per Andruskó è stata alzata a 15 anni in un carcere di media sicurezza, malgrado l’accordo iniziale prevedesse una pena di 10 anni. Andruskó potrebbe tuttavia essere rilasciato prima, alla fine di un periodo di carcerazione di 6 anni e tre mesi se l’imputato terrà un comportamento esemplare e si pentirà del suo crimine. L’eventuale libertà condizionale sarà soggetta all’obbligo di indossare una cavigliera elettronica.

Zoltan Andruskó è stato l’unico delle cinque persone finora incriminate dell’omicidio di Kuciak che ha collaborato con gli investigatori subito dopo il suo arresto nel settembre 2018. Secondo gli inquirenti la sua testimonianza ha permesso di ricostruire in maniera molto più dettagliata la serie di avvenimenti che hanno portato a uccidere il giornalista e la sua ragazza. In particolare, è stato Andruskó a indirizzare le indagini verso Alena Zsuzsová, la collaboratrice del mandante Marián Kočner che ha organizzato il gruppo di fuoco e seguito l’operazione fino al pagamento della somma pattuita, 70 mila euro di cui 20 mila allo stesso Andruskó.

Gli altri quattro accusati, Marián Kočner, Alena Zsuzsová, Tomáš Szabó e Miroslav Marček hanno rifiutato l’opportunità di un patteggiamento e sono comparsi in tribunale il 19 dicembre per l’udienza preliminare in cui sono state accettate tutte le incriminazioni dei procuratori incaricati. Andruskó è stato arrestato dalla polizia lo stesso giorno di Tomáš Szabó e Miroslav Marček, gli esecutori materiali dell’omicidio, il 27 settembre 2018. Alena Zsuzsová è stata arrestata il giorno dopo.

Il fascicolo di indagine è composto da 25.000 pagine, e l’accusa di 93. Il pubblico ministero ha richiesto l’intervento al processo di 24 testimoni e diversi esperti, oltre alla lettura delle testimonianze scritte di altri 49 persone. Le indagini hanno visto il coinvolgimento attivo di Europol e di investigatori e specialisti italiani. La prima udienza del processo è fissata per la settimana prossima, il 13 gennaio.

Il giornalista investigativo Ján Kuciak è stato assassinato con la sua fidanzata Martina Kušnírová il 21 febbraio 2018. Kuciak aveva scritto diversi articoli molto dettagliati sulle attività criminose dell’uomo d’affari Marián Kočner, oltre che di legami tra la ‘ndrangheta italiana, diversi noti politici slovacchi e la polizia slovacca, sulla corruzione delle dogane slovacche nonché sulle frodi legate all’uso di fondi UE. Dopo la morte di Kuciak la pressione popolare ha portato a diverse dimissioni eccellenti: il primo ministro Robert Fico, il ministro degli Interni Robert Kaliňák e il presidente della polizia Tibor Gašpar. Anche altri funzionari della polizia e membri della magistratura hanno perso il loro posto.

(Red)

Foto da frame video di Sme.sk

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