Governo: bloccati gli aumenti del gas del distributore statale SPP

Nella riunione del governo di ieri il consiglio dei ministri ha deciso che il ministero dell’Economia come azionista unico ordinerà alla utility Slovenský plynárenský priemysel (SPP), l’ex monopolista e maggior fornitore di gas per uso domestico nel paese (circa il 60% delle famiglie), di non aumentare i prezzi del gas dal 1° gennaio 2020, ma di mantenere il livello delle tariffe  del 2019. Secondo il primo ministro Pellegrini questa decisione consentità risparmi alle famiglie per 10 milioni di euro nel corso del prossimo anno. «Diciamo da molto tempo che vogliamo mantenere prezzi dell’energia stabili in Slovacchia. Intendiamo quindi intervenire laddove possiamo», ha dichiarato il ministro dell’Economia Peter Žiga, ricordando che il gas è l’unico mercato dove lo Stato possiede un’azienda al 100%. I sospetti di una operazione da campagna elettorale sono stati con forza rifiutati dal premier Pellegrini.

La notizia ha tuttavia indispettito il secondo fornitore di gas in Slovacchia, la società Innogy Slovensko, che accusa il governo di discriminazione e di alterazione della concorrenza nel mercato energetico. Pur non conoscendo ancora i dettagli della misura presa dal governo, anche «la nostra azienda, come tutti i concorrenti del settore, ha già deciso la politica di prezzi e i listini per il 2020. Tutti inclusa SPP», ha fatto sapere Innogy che si riserva ulteriori passi contro la misura dopo aver analizzato la situazione.

Pochi giorni fa l’autorità per l’energia ÚRSO ha approvato gli aumenti dei prezzi dell’energia per l’anno prossimo per quanto riguarda famiglie e piccole imprese. I prezzi dell’energia elettrica aumenteranno del 7,6%, quelli del gas del 4,94%, il riscaldamento rincara dell’1,9% e l’acqua dell’1%. ÚRSO ha spiegato che la decisione è dovuta a un rialzo dei prezzi delle materie prime (+28,1 per l’elettricità e + 8,58% per il gas), sottolineando che un accoglimento indiscriminato delle richieste dei fornitori di energia i prezzi sarebbero schizzati forse del doppio. Nel 2020 una famiglia media che vive in alloggi piccoli dovrebbe pagare circa 82 centesimi di euro in più al mese per l’elettricità, e altri 60 centesimi per il gas.

(La Redazione)

Foto jorge penny/freeimages CC0

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