Continua ad aumentare il costo del lavoro nella zona euro. In Slovacchia del 7,4%

Eurostat ha pubblicato il 16 dicembre i dati relativi al costo del lavoro, ovvero la somma degli stipendi e dei contributi sociali delle imprese nei paesi membri dell’Unione europea. Il costo medio del lavoro nell’UE è aumentato del 3,1% nel terzo trimestre e del 2,6% nella zona euro rispetto allo stesso periodo del 2018. Aumenti lievi sono stati osservati in Lussemburgo (0,3%), Finlandia (0,4%), Italia (1,6%) e Austria (1,9%), mentre i maggiori aumenti sono stati registrati in Romania (13, 2%), Bulgaria (10%) e Ungheria (8,9%).

Nell’area dell’euro sia i costi salariali che i componenti non collegati agli stipendi sono aumentati del 2,6% nel terzo trimestre 2019. Nell’UE il costo orario dei salari è aumentato del 3,2%, mentre la componente non salariale è aumentata del 2,7%.

Gli aumenti settore per settore vedono una crescita su base annua del 3,3% nell’industria, del 3,2% nelle costruzioni, del 3,1% nei servizi e del 2,9% nell’economia non commerciale. Nell’area euro, il costo del lavoro è aumentato del 2,9% nell’industria, del 2,3% nel settore delle costruzioni, del 2,5% nei servizi e del 2,6% nell’economia non commerciale.

La Slovacchia è il sesto paese dell’Unione Europea in cui il costo del lavoro è aumentato maggiormente nel terzo trimestre, del 7,4%, rispetto al 5,4% nello stesso periodo del 2018. All’interno del gruppo Visegrad, la Repubblica Ceca ha registrato un aumento del 7,2% (8,2% nel 2018), la Polonia del 6,6% (6,7% nel 2018) e l’Ungheria dell’8,9% senza variazioni rispetto allo scorso anno.

(Fonte Buenos días Eslovaquia)

Foto Martinelle CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.