Samsung, in vista nell’impianto di Galanta altri 900 esuberi

Samsung, che ha licenziato 2.000 persone negli ultimi anni, intende continuare le dismissioni in numeri consistenti, secondo fonti anonime che si dicono ben informate. Come minimo saranno 300-400 le pesone addette alla produzione da mandare a casa, e altre 200 in altri reparti aziendali. Secondo l’emittente pubblica RTVS gli esuberi potrebbero arrivare a 900 unità. La notizia è stata confermata dal capo del sindacato Kovo Emil Machyna. Ai lavoratori lasciati a casa sembra che verrà accordato un pacchetto compensativo salariale, oltre a orientamento professionale e nuova formazione. Secondo Machyna le opportunità di nuovo lavoro in regione sono piuttosto reali, perché a livello locale il tasso di disoccupazione rimane molto basso, oggi al 2,3%.

La società coreana, che ha uno stabilimento nella città di Galanta dove produce televisori di fascia alta, pannelli Lcm e display di grande formato, dopo avere chiuso nel 2018 l’altro suo impianto di Voderady spostando la produzione parte a Galanta e parte in Ungheria, ha informato su una sua riorganizzazione pianificata. A partire da febbraio 2020 cambierà il sistema di approvvigionamento della sede slovacca, che acquisterà i componenti dalle catene di approvvigionamento Samsung in accordo con la strategia aziendale di produzione globale. L’abbandono di Voderady è stato dovuto a un calo sensibile del fatturato dei televisori – nel 2018 il giro di affari complessivo della fabbrica in Slovacchia è stato di 1,8 miliardi di euro – e a una volontà di ottimizzare il ciclo produttivo ed aumentare la competitività.

(Red)

Foto Jozef Z @Google+

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