I sindaci delle quattro capitali di Visegrad si alleano denunciando il populismo

È nata l’opposizione dei sindaci di Visegrad. I primi cittadini delle quattro capitali dei paesi membri del V4 – Bratislava, Praga, Varsavia e Budapest, tutti di orientamento liberale e progressista e tutti oggi all’opposizione dei rispettivi governi nazionali, hanno scritto una dichiarazione congiunta durante un vertice a Budapest. Con il “Patto delle città libere” Gergely Karácsony, nuovo sindaco di Budapest oppositore di Orbán, Matúš Vallo di Bratislava, Rafał Trzaskowski di Varsavia e Zdeněk Hřib, sindaco di Praga, denunciano il populismo che affligge le società nei propri paesi e ritengono che la democrazia possa curare i mali dell’Europa centrale.

Pełna treść Paktu Wolnych Miast, który podpisaliśmy dzisiaj w Budapeszcie wspolnie z Karácsony Gergely, Zdeněk Hřib -…

Uverejnil používateľ Rafał Trzaskowski Pondelok 16. decembra 2019

Nel testo i quattro sindaci affermano che nei 30 anni passati dalla caduta del muro di Berlino le economie dei paesi del V4 «sono cresciute a partire dallo shock di questi cambiamenti sistemici, diventando tra le più vivaci e competitive in Europa», ma la transizione è stata ed è tutt’altro che perfetta. E promettono di unire le forze per proteggere la libertà, la dignità umana, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto, la giustizia sociale, la tolleranza e la diversità culturale. Nel documento sono state definite quelle che sono le principali sfide per le loro città, tra cui la crisi climatica, la disuguaglianza, la crisi abitativa, l’invecchiamento della popolazione, il tribalismo politico e la salvaguardia dei valori umani universali.

«I governi dei nostri paesi perseguono politiche estremiste e populiste, che le nostre città rifiutano», ha detto Vallo, il sindaco di Bratislava, che sottolinea come lui e i suoi colleghi rappresentino «città e paesi che hanno un’esperienza storica simile – abbiamo trascorso lo stesso tempo sotto il totalitarismo e tutti ci siamo uniti alla comunità dei paesi democratici. Condividiamo un’esperienza simile di sviluppo accelerato, con tutte le sue conseguenze indesiderate. Oggi sentiamo tutti una certa chiusura e minaccia ai valori della democrazia liberale nei nostri paesi. Tuttavia, è nelle nostre capitali che esiste la più alta concentrazione di diversità: sociale, religiosa, politica, etnica e nazionale. Vivere in una città del genere, più che altrove, richiede tolleranza e apertura. Ecco perché abbiamo sentito la necessità di denunciare questo stato di cose e aderire ai principi e ai valori su cui tali città devono fare affidamento».

Dnešok som strávil v Budapešti s primátormi troch hlavných miest Budapešti, Prahy a Varšavy. Zastupujeme mestá aj…

Uverejnil používateľ Matúš Vallo má rád Bratislavu Pondelok 16. decembra 2019

Questo “Patto delle città libere”, ha affermato il primo cittadino di Bratislava, prevede l’impegno a «condividere le nostre migliori pratiche nel campo della gestione urbana intelligente e socialmente consapevole, in particolare nel campo della pianificazione urbana sostenibile, della protezione del clima, dell’inclusione sociale, delle abitazioni, dei trasporti, dell’agenda digitale e di qualsiasi altra area di nostro comune interesse. Supportiamo e difendiamo congiuntamente le istituzioni, le agenzie e i decisori dell’UE nel campo dei programmi urbani dell’UE, che fornirebbero finanziamenti più diretti alle città europee. Manteniamo la nostra cooperazione aperta ad altre città e parti interessate che condividono i nostri valori e lavorano per raggiungere anche i nostri obiettivi».

(La Redazione)

Foto FB

 

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