Ministro Žiga: la Slovacchia è preparata per un’eventuale crisi del gas

Dopo avere messo un certo allarme la scorsa settimana per la sua dichiarazione su una potenziale nuova “crisi del gas”, ora dal ministro dell’Economia Peter Žiga arrivano le rassicurazioni. La Slovacchia è pronta anche se dovesse verificarsi una interruzione delle forniture di gas dalla Russia dopo il 31 dicembre, quando scadrà il contratto tra Mosca e l’Ucraina. I serbatoi di stoccaggio sotterranei di gas slovacchi sono pieni al 95% della capacità, una quantità sufficiente per coprire le esigenze del paese per tre mesi, ha detto Žiga oggi, dopo un incontro con le utility del gas Eustream, SPP – distribúcia e Nafta.

Quando accadde nel 2009 che la Slovacchia rimase due settimane senza gas, a causa di una guerra dei prezzi russo-ucraina, il paese non era preparato per queste evenienze. Ma da allora sono state molte le misure attuate, e oggi «immagazziniamo 2,26 miliardi di metri cubi di gas, sufficienti per provvedere alle famiglie e all’industria» fino alla fine dell’inverno. La Slovacchia consuma circa 25 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se dovesse servire, oggi sono disponibili nuovi gasdotti e collegamenti inversi di gas con la Repubblica Ceca, l’Austria e l’Ungheria, e può approvvigionarsi da loro con una quantità di gas superiore al suo consumo giornaliero, ha detto il ministro.

(Red)

Foto John Kannenberg cc by nd

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