Pellegrini all’ONU da Guterres, gli espone i progressi slovacchi dell’Agenda 2030

Dopo Roma, dove ha incontrato Papa Francesco, il primo ministro slovacco Peter Pellegrini è volato a New York per vedersi con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Nel corso del colloquio entrambi si sono detti convinti che per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile il tempo sta per scadere. «C’è un’enorme quantità di lavoro ancora da fare, ma la Slovacchia è percepita positivamente [all’interno delle Nazioni Unite], è membro a tutti gli effetti [dell’organizzazione] e il segretario generale ha incluso la Slovacchia tra il gruppo dei paesi “buoni”», ha notato Pellegrini dopo l’incontro, sottolineando che il resto della discussione si è svolto di conseguenza.

Il premier slovacco ha osservato che «Abbiamo discusso dei cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e della cooperazione tra ONU e UE. Il segretario generale Guterres ha elogiato l’impegno della Slovacchia per giungere alla neutralità climatica [del nostro paese] entro il 2050, una scelta che pone la Slovacchia quale leader regionale in questo settore». Al contrario della Slovacchia, che ha dichiarato più volte il suo impegno negli ultimi mesi, gli altri tre paesi del Gruppo Visegrad non hanno fatto alcuna promessa in questo senso. Il tema della protezione dalle alterazioni climatiche avrebbe costituito una parte significativa del loro dibattito, e Pellegrini ha avuto modo di informare Guterres sulle modalità con le quali la Slovacchia intende affrontare la trasformazione industriale dell’Alta Nitra, principale regione di estrazione del carbone in Slovacchia, in direzione di una economia verde e sostenibile.

Il primo ministro ha inoltre ragguagliato il segretario ONU sul fatto che il governo slovacco aggiornerà le Nazioni Unite nel 2021 su come il paese sta conseguendo i suoi obiettivi dell’Agenda 2030. Si è trattato di un dibattito piacevole e costruttivo, ha detto Pellegrini, sottolineanto l’apprezzamento di Guterres dell’impegno slovacco nelle missioni delle Nazioni Unite, in particolare la missione di pace UNFICYP a Cipro, la più grande operazione militare all’estero in cui è coinvolta dal 2001 anche la Slovacchia, che ha stanziato un contingente di 240 soldati delle Forze armate.

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Utorok 10. decembra 2019

Sempre a New York il primo ministro, insieme al ministro degli Esteri Miroslav Lajčák, ha inaugurato ufficialmente la nuova sede a Manhattan del Consolato generale della Repubblica Slovacca, che per la prima volta dopo 26 anni sarà ospitato in un edificio di proprietà dello Stato slovacco. Qui «la Slovacchia avrà lo spazio per presentare il suo potenziale economico, innovativo, culturale e turistico», direttamente «nel cuore degli Stati Uniti». Lajčák ha fatto notare che, sebbene abbia fornito una moltitudine di servizi ai cittadini slovacchi, che peraltro ora potranno essere di maggior qualità, il consolato non era in grado di invitarli ad eventi in una propria sede. L’inaugurazione dell’edificio è tuttavia solo simbolica, perché si dovranno fare lavori di ristrutturazione in modo da rispettare i criteri richiesti dall’Area Schengen, e la sede sarà pienamente operativa tra qualche mese.

(Red)

Foto FB

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