Papa Francesco riceve il premier slovacco Pellegrini: “Sua Santità irradia carisma”

Papa Francesco ha ricevuto ieri in udienza privata in Vaticano il primo ministro della Slovacchia, Peter Pellegrini. Si tratta del primo incontro di un primo ministro slovacco con un pontefice dopo 19 anni dall’ultima volta, quando Mikuláš Dzurinda du ricevuto da Giovanni Paolo II nel novembre 2000. Fu durante quella visita che il capo del governo slovacco e il segretario di Stato della Santa Sede Angelo Sodano firmarono il trattato di base tra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca, in pratica il “concordato” tra Stato e Chiesa slovacca.

Pellegrini ha omaggiato il papa di un presepe in legno scolpito proveniente dall’area di Orava, nella Slovacchia settentrionale, e di una croce in vetro che raffigura la Madonna Addolorata, patrona della Slovacchia, realizzata dal designer slovacco Achilleas Sdoukos.

Domenica, prima di partire per Roma, Pellegrini aveva raccontato del suo viaggio in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. «In questi giorni la Slovacchia sta passando momenti complicati, sia nella società che in politica, e ha più che mai bisogno di pace, equilibrio spirituale e di richiamare i valori e le tradizioni cristiane che hanno sempre sostenuto la nostra nazione in tempi difficili. Ecco perché sono molto felice di poter portare un po’ di questa pace spirituale nella mia patria. Lunedì visiterò il Santo Padre Francesco in Vaticano e gli porterò i saluti più sinceri non solo dai nostri cristiani, ma da tutta la nazione slovacca».

Dopo l’incontro, parlando con i giornalisti in piazza San Pietro, Pellegrini ha detto che «Francesco mi ha lasciato una profonda impressione, è una persona che irradia grande energia e carisma». Sul fatto che anziché i previsti 15 minuti l’incontro è durato ben 40 minuti, Pellegrini ha detto di avere «apprezzato immensamente […] che il Santo Padre abbia dedicato a me tanto tempo [per lui così prezioso]. Questo è stato un grande onore per me oggi».

Quanto ai contenuti della visita presso il Santo Padre, il primo ministro slovacco ha solo detto che non è stato un dialogo diplomatico. «Abbiamo parlato in termini molto concreti, apertamente e di varie cose. Sono molto contento che abbiamo discusso della necessità di coltivare la solidarietà tra le generazioni in modo che i giovani aiutino gli anziani e viceversa …. In modo che non rinunciamo ad essere persone pubblicamente attive. Non dobbiamo adattarci all’umore della società, a volte c’è bisogno di dire alla società cose che non vuole sentire. Non dovremmo preoccuparci solo della nostra popolarità, ma difendere i valori e le tradizioni».

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Pondelok 9. decembra 2019

Il premier slovacco ha affermato che l’incontro con il Papa è stato molto arricchente. «Sono lieto che alla fine abbia salutato sinceramente tutte le persone che vivono in Slovacchia, affermando che le tiene nei suoi pensieri. Apprezza molto il modo in cui facciamo del nostro meglio per mantenere vivi i valori e le tradizioni cristiane». Pellegrini ha anche invitato il Papa in Slovacchia, perché «gli slovacchi vorrebbero molto vedere un’altra visita apostolica del Santo Padre in Slovacchia». Francesco non ha detto se accetterà l’offerta, ma ha detto che gli piace andare nei piccoli paesi, dimostrando così che per lui sono importanti.

A Francesco il premier ha detto quanto apprezzi il suo impegno nella protezione dei diritti umani, la dignità umana, la promozione della solidarietà, la comprensione intergenerazionale e il dialogo interreligioso. «Ho anche messo in evidenza le attività di beneficenza della Chiesa cattolica in Slovacchia, ponendo l’accento sull’aiuto alle persone bisognose».

Secondo fonti vaticane, il colloquio tra i due ha toccato anche temi di carattere internazionale e regionale, come la situazione in Ucraina e nei Balcani occidentali, anche alla luce del recente consiglio ministeriale dell’Osce tenutosi a Bratislava sotto la presidenza slovacca. Francesco e Pellegrini hanno inoltre parlato dei recenti interventi legislativi in Slovacchia in favore delle comunità religiose, le minoranze nazionali, la promozione della libertà di religione, l’accoglienza e la giustizia sociale.

Dopo il dialogo con Sua Santità, Pellegrini ha incontrato il segretario di Stato Pietro Parolin accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Con mons. Parolin ha discusso di una «collaborazione concreta tra la Chiesa cattolica e il governo slovacco, in particolare nel campo della risoluzione della questione dei rom. Ho invitato il Segretario di Stato a visitare la Slovacchia nel 2020».

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Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Nedeľa 8. decembra 2019

Domenica, dopo il suo arrivo a Roma, Pellegrini aveva visitato la Basilica di San Clemente al Laterano, dove si trovano la cappella e la tomba di San Cirillo, uno dei due padri spirituali della Chiesa slovacca insieme al fratello San Metodio. «È stato un grande onore per me posare un omaggio floreale sulla tomba di uno dei [due] missionari e divulgatori della prima scrittura slava e del cristianesimo sul territorio della Slovacchia». Si è poi recato al Pontificio collegio slovacco dei SS. Cirillo e Metodio, che accoglie i chierici slovacchi che lavorano nel liceo papale e che celebra questanno i suoi 60 anni. Al momento il collegio ospita 14 sacerdoti che stanno studiando come dottorandi nelle università romane. Dal 1989 sono stati oltre 150 i sacerdoti slovacchi che hanno potuto studiare a Roma grazie al collegio.

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Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Nedeľa 8. decembra 2019

L’istituto nacque alla fine degli anni ’50, dopo che il regime comunista nell’allora Cecoslovacchia iniziò a perseguitare gli ordini religiosi e gli uomini di chiesa. Il collegio nacque il 26 dicembre 1959 grazie a un gruppo di cinque sacerdoti slovacchi esiliati. Tra le personalità più importanti che visitarono questa casa vi fu Papa Giovanni Paolo II, che venne l’8 novembre 1981, nella sua prima visita ufficiale fuori dal Vaticano dopo l’attentato di cui fu vittima nel maggio di quell’anno.

(La Redazione)

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