Prešov, verranno abbattuti almeno 4 piani dell’edificio esploso. Poi si vedrà

Dopo una ispezione al palazzo di dodici piani in cui venerdì 6 dicembre si è verificata a mezzogiorno una forte esplosione a causa di una fuga di gas, la squadra di gestione delle crisi di Prešov ha deciso ieri che saranno demoliti almeno i quattro piani superiori dell’edificio, che sono andati distrutti e c’è il pericolo che i pannelli prefabbricati possano cedere. Una volta rimossi i piani, si valuterà come si presenta la situazione, e dunque se sarà necessario abbattere altri piani o se ci saranno altre soluzioni per salvare il resto della costruzione. Al momento sarebbe prematuro parlare di una demolizione totale della costruzione. lI lavori preparatori di smantellamento della cima del palazzo inizieranno oggi, e prenderanno diverso tempo. Si useranno attrezzature speciali pesanti – delle grandi pinze – per tagliare i singoli pannelli di cemento armato che compongono la costruzione. Se ne occuperà una ditta ceca specializzata che svolge attività di demolizione meccanica di grattacieli e dispone di attrezzature specializzate. Si dovrà comunque procedere con cautela nel rimuovere le macerie, in quanto al dodicesimo piano potrebbe trovarsi la salma di una dei residenti che non è ancora stata ritrovata e che porterebbe il conto dei morti a otto.

Intanto, le tre persone accusate del reato di procurata minaccia generale in relazione all’esplosione di gas saranno tenute in custodia. Come ha dichiarato ieri il tribunale distrettuale di Prešov, la decisione è dovuta in particolare alle preoccupazioni che le persone arrestate potrebbero ostacolare la giustizia influenzando testimoni ed esperti che indagano sull’incidente. Gli imputati hanno presentato ricorso contro la sentenza, che sarà discusso dal tribunale regionale di Prešov.

Secondo la direzione regionale dei vigili del fuoco, sebbene le cause dell’esplosione e del successivo incendio debbano essere debitamente indagate, è possibile che la causa principale sia stata la ricostruzione della rete del gas eseguita nel 2017, che non era stata autorizzata. Forse la tubazione è stata danneggiata, il che ha causato la risalitaddel gas nelle parti superiori dell’edificio, dove si è accumulato e al primo innesco involontario ha provocato la tragica deflagrazione. Pare che i vigili del fuoco avessero segnalato al comune il fatto che il condominio non era conforme alle norme di sicurezza, e una prova è che la scala interna è crollata, rendendo complicata e difficoltosa l’evacuazione dei residenti. Inoltre, ha impedito ai pompieri di raggiungere i piani alti dall’interno, costringendoli ad intervenire soltanto da fuori con le scale e dunque ritardando di almeno due ore l’opera di spegnimento dell’incendio, che ha proseguito per tutta la sera e la notte, ed è terminata soltanto sabato 7 dicembre alle 7 del mattino, diciannove ore dopo l’esplosione.

Il municipio di Prešov ha informato che è stato compiuto un primo esame statico sul condominio di via Mukačevska 7, ma si stanno aspettando ulteriori controlli e la relazione di un esperto. Ha inoltre comunicato che i test di revisione sui condomini circostanti sono stati positivi, e gli abitanti potranno ritornare gradualmente nei loro appartamenti. Per il momento possono rientrare a casa per breve tempo, accompagnati dalla polizia, per prendere beni di prima necessità. Questo non vale per l’edificio al numero 9, che rimane all’interno della zona rossa ed è dato per instabile, dunque i suoi abitanti non potranno al momento riprendere possesso dei loro alloggi.

Il primo ministro Pellegrini ha stanziato per il comune un versamento immediato di un milione di euro, per i primi lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Le regioni di Prešov e Košice hanno approvato lo stanziamento di 50 e 100 mila euro. Nel frattempo la corsa di solidarietà popolare ha portato a raccogliere circa mezzo milione di euro, tra i versamenti sul conto ufficiale di emergenza aperto dal comune di Prešov, dove sono giunti oltre 50mila euro, e una raccolta organizzata dalla fondazione di TV JOJ che ha superato i 400mila euro.

Dopo questa tragedia, che ha colpito tutta la Slovacchia, la città di Prešov ha deciso di annullare il concerto di Natale, rimandandolo all’anno prossimo, e lo spettacolo di fuochi d’artificio previsto per la notte di San Silvestro. Il giorno del disastro, il 6 dicembre, il comune aveva annullato l’evento per bambini in programma per il giorno di San Nicola.

(La Redazione)

Foto FB/policiaslovakia
Foto FB/Hazz

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