Moratoria sui sondaggi elettorali, la presidente si appella alla Corte costituzionale

Come annunciato, la presidente Zuzana Čaputová ha presentato giovedì un ricorso alla Corte costituzionale contro la legge che estende da 14 a 50 giorni prima delle elezioni il divieto di pubblicare sondaggi di opinione pubblica sulle intenzioni di voto degli elettori, e che a fine novembre il Parlamento ha riapprovato annullando il veto presidenziale. Čaputová chiede ai giudici costituzionali una verifica della compatibilità dell’emendamento con la Carta costituzionale, chiedendone la sospensione fino alla pronuncia della Corte, che ha informato venerdì dell’intenzione di trattare il caso in una seduta a porte chiuse. Al momento non è stata comunicata la data della seduta plenaria del tribunale per discutere della questione, ma è stato detto che una decisione sarà presa in tempi brevi.

Zuzana Čaputová ritiene che l’emendamento contenga diverse clausole contrarie ai diritti di numerosi cittadini garantiti dalla Costituzione della Repubblica Slovacca. Il testo sarebbe in contrasto con il diritto all’informazione, il diritto di riunione e il diritto alla diffusione delle informazioni, e nocivo per la sana concorrenza politica. Inoltre, a suo parere è pure in contraddizione con il principio della certezza del diritto. La legge, già in vigore, è valida anche per le imminenti elezioni generali del 29 febbraio.

(Red)

Illustr. mohamed_hassan CC0

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