Il capo della polizia sulle accuse contro Fico e Kiska: “il fatto è avvenuto”

Le recenti accuse elevate dalla polizia slovacca la scorsa settimana nei confronti di due politici di primo piano – e nemici giurati – hanno occupato molta parte dei media di questi giorni, e tante sono state le reazioni e i commenti. Sono due cose risapute: da un lato l’endorsement di Robert Fico, presidente del maggior partito slovacco (Smer-SD), a dichiarazioni discriminatorie nei confronti della popolazione rom, e dall’altro la presunta frode di Andrej Kiska, oggi leader di uno dei partiti (Za ludi) che negli ultimi sondaggi risulterebbero tra i primi due o tre, aprono domande sull’attuale campagna elettorale. Per la prima volta, poco prima del voto due pesonaggi di primo piano della scena politica sono indagati a poco più di due mesi dal voto. Una campagna del resto già sufficientemente avvelenata dalle rivelazioni provenienti dalle indagini su Marián Kočner – l’uomo che tra messaggi recuperati dai suoi telefoni e l’abbondanza di un archivio audiovisivo che teneva in cassaforte sta mostrando all’intero paese un sistema corruttivo di elevatissimo spessore, che potrebbe essere in grado di trascinare nel baratro un intero sistema politico e non solo, precipitando con sé una magistratura che si è dimostrata troppo incline a farsi corrompere.

Il capo del governo e capolista di Smer-SD alle prossime elezioni Peter Pellegrini si è tenuto in disparte nella questione, invitando ad avere fiducia nelle forze dell’ordine e lasciarli lavorare in pace. Per quanto riguarda le accuse contro Fico e Kiska è necessario fidarsi della polizia e dei pubblici ministeri, e di rispettare qualsiasi verdetto potrà venirne. Per il presidente del Parlamento Andrej Danko (SNS) la legge è uguale per tutti in Slovacchia, e questo episodio indica che «lo stato di diritto funziona», aggiungendo che tutti hanno gli stessi diritti e doveri, anche se ritiene che Fico saprà sicuramente uscirne a testa alta.

I deputati di Smer non sono tuttavia stati così diplomatici, e sono convinti che l’accusa contro il loro presidente sia priva di fondamento. Il ministro del Lavoro Jan Richter ha voluto ricordare che nel video Fico non ha detto di essere d’accordo con le dichiarazioni di Mazurek, ma ha piuttosto detto che è quello che pensano tutti. Il deputato Jan Podmanicky ha detto di avere a volte «l’impressione che alcuni poliziotti e pubblici ministeri stiano iniziando ad agire in base alle richieste avanzate dai media mainstream, in particolare durante il periodo pre-elettorale». Secondo il parlamentare Dusan Jarjabek le accuse contro Fico sono una “caccia alle streghe” che si fermerà dopo le elezioni.

In generale, i deputati del gruppo parlamentare di Smer hanno affermato di pensarla allo stesso modo del loro presidente, e la polizia ha reagito dicendo avere avviato l’esame di queste dichiarazioni per verificare l’eventuale esistenzia di reati. I parlamentari di Smer-SD hanno avviato la convocazione della commissione parlamentare per la Difesa e la Sicurezza martedì 10 dicembre, proprio per discutere della situazione relativa alle accuse contro Fico e chiedere al procuratore speciale Dušan Kovácik e al presidente del corpo di polizia Milan Lučanský di queste circostanze. Oggi, dopo la riunione della commissione, il suo presidente Anton Hrnko (Partito nazionale slovacco / SNS) ha dichiarato che i membri del comitato hanno espresso fiducia nelle procedure condotte dalla NAKA nel formulare le accuse contro Fico. Il deputato indipendente Lubomir Galko ha sottolineato che l’unico vero obiettivo dei parlamentari di Smer-SD era «intimidire gli investigatori e in particolare il pubblico ministero», anche esaminando i suoi studi e la sua carriera, un atteggiamento «assolutamente inammissibile».

Il capo dei cristiano-democratici (KDH) Alojz Hlina ha detto che sembrerebbe che la NAKA si stia comportando come un’agenzia di pubbliche relazioni. Le accuse contro due leader di partito a poche settimane dalle elezioni possono anche aiutare le persone accusate. Secondo Hlina, la NAKA avrebbe potuto aspettare fino a dopo il voto. Marian Kotleba (ĽSNS) ha detto che se il collega di partito Milan Mazurek è stato condannato, «ci aspettiamo anche la stessa linea di condotta contro gli altri».

Il presidente della polizia Milan Lučanský intanto ha risposto irritato alle critiche di parte politica, dicendo che il baccano proveniente dai politici era ampiamente previsto. «Voglio dire a tutta la polizia che io sosterrò chiunque faccia il suo lavoro in modo lecito e al meglio della sua coscienza» «Non mi dispiace il fatto che i politici mi chiamino ogni settimana in audizione alla commissione Difesa. Vorrei spiegare loro cosa non hanno capito. Ma chiamarci “polizia della mafia” è una frase (troppo) forte…». Lučanský ha poi criticato il premier Pellegrini per avere commentato il suo pensiero prima che divenisse pubblico. «Oggi è stata pubblicata sulla pagina Facebook delle forze di polizia la mia opinione in merito agli attacchi di politici a cui non piacciono le accuse contro di loro o i loro amici», ha scritto domenica. «Il primo ministro Peter Pellegrini ha informato di questo nella trasmissione su [canale televisivo] TA3 preregistrata nella giornata di sabato. Come sapeva il primo ministro cosa avrei detto prima della pubblicazione?». Lučanský ha proseguito chiedendo ai politici – dell’uno e l’altro schieramento – di «lasciarci lavorare in modo da non dover rilasciare dichiarazioni del genere». «Secondo gli investigatori e i pubblici ministeri della polizia sono state compiute certe azioni» non in linea con la legge, ha detto, confutando teorie complottiste e sentendosi convinto che in questo periodo pre-natalizio usciranno altre notizie al riguardo. All’audizione in commissione Difesa e Sicurezza, Lučanský avrebbe spiegato tutte le questioni procedurali relative all’accusa mossa nei confronti dell’ex premier Fico. Pur non commentando le polemiche nate in questi giorni sulla questione, Lučanský ha affermato «Non permetterò alcuna azione [giudiziaria] illegale sotto la mia guida».

(Red)

Foto www.prezident.sk
Fico a colloquio da Kiska
dopo le elezioni del 2016

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.