Straniero picchiato a morte in centro a Bratislava, si cerca l’aggressore

Poco dopo le 5 del mattino di domenica 8 dicembre è stato vittima di un altro brutale attacco nel centro di Bratislava un ragazzo di 22 anni, Nikola, di presunta origine balcanica. Il giovane è morto dopo essere stato picchiato violentemente da uno sconosciuto su una delle piazze centrali della capitale, Námestie SNP. Una pattuglia della polizia chiamata sul posto dopo una telefonata al numero di emergenza da un passante ha trovato a terra una persona incosciente, che nonostante gli sforzi dei soccorritori non ha potuto essere salvato. Il fatto è avvenuto fronte alla sede centrale delle Poste slovacche, dove a terra sono rimaste a lungo le tracce di sangue della vittima, presa a calci fino a perdere la vita.

Come ricorda TV Markiza, il luogo è ben noto dalla polizia, e in quei paraggi sono state diverse e relativamente frequenti le aggressioni, specialmente durante i fine settimana nelle ore notturne e al mattino presto. Malgrado questo, le forze dell’ordine non sono riuscite ancora a risolvere il problema, che si presumeva potesse essere in parte eliminato con l’apertura di una stazione della polizia municipale nella vicina via Obchodná. Chi frequenta il posto afferma tuttavia che al mattino non si vedono mai pattuglie.

La polizia ha invitato eventuali testimoni a farsi avanti per chiarire l’andamento dei fatti, mostrando una registrazione video da una telecamera di sicurezza. Chiede aiuto per identificare alcuni uomini, di età tra i 20 e i 35 anni, che appaiono nella registrazione mentre mangiano un panino e potrebbero essere di aiuto nel risolvere il caso. Secondo la polizia si tratterebbe di stranieri che parlavano in serbo.

A metà del 2018 il filippino 36enne John Serafica Acorda, da anni a Bratislava dove lavorava in una multinazionale, fu aggredito su via Obchodná da uno slovacco ubriaco che lo colpì in zone vitali, continuando a dargli calci anche una volta a terra, provocandone la morte dopo una agonia di alcuni giorni in ospedale. L’uomo fu poi condannato a nove anni in settembre, dopo una prima sentenza di 6 anni per omicidio preterintenzionale.

(Red)

Foto Policia SR

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