Nasce la piattaforma “Slovacchia Circolare” per cambiare il modello economico

Sette partner del settore pubblico, privato e delle ONG hanno creato una piattaforma chiamata “Slovacchia Circolare” (Obehové Slovensko) che dovrebbe contribuire a cambiare il modello economico del Paese e hanno firmato lunedì un memorandum di reciproca cooperazione presso il ministero dell’Ambiente. La piattaforma dovrebbe contribuire alla transizione del paese verso un’economia circolare, che consentirà di risparmiare risorse naturali, ridurre al minimo gli sprechi, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime primarie e offrire nuove opportunità commerciali.

L’iniziativa implica un utilizzo diffuso del car sharing e di abbigliamento realizzato con materiali riciclati, e garantisce la disponibilità di pezzi di ricambio per le parti dei dispositivi oggi non sostituibili. Nella prima fase l’obiettivo dell’iniziativa è attrarre le aziende che stanno già implementando principi di economia circolare. Gli enti che si uniranno per primi alla piattaforma avranno l’opportunità di partecipare alla definizione delle priorità e attività per raggiungere gli obiettivi fissati di riduzione della quantità di rifiuti e delle emissioni di gas a effetto serra.

Secondo la Slovak Business Agency, uno dei membri fondatori della piattaforma, l’interesse delle imprese verso l’economia circolare è legato principalmente all’entrata in vigore di normative più severe, ma le leggi sono solamente una soluzione parziale all’implementazione di una vera economia circolare. Va prima di tutto cambiato il pensiero delle persone, in quanto mettere in atto tali principi richiede la cooperazione in tutti i settori e dell’intera società nel suo insieme.

Secondo l’Istituto per l’Economia Circolare, la nuova piattaforma mira a promuovere la consapevolezza e indicare opportunità per gli imprenditori, che possono risparmiare sui costi di gestione dei rifiuti, aggiornare i modelli di business esistenti o scoprirne di nuovi, grazie a principi circolari.

La transizione verso l’economia circolare è diventata una questione importante negli ultimi anni, sia a livello nazionale che europeo. Sotto la presidenza slovacca del Consiglio dell’UE nel 2016, il ministero dell’Ambiente ha avviato a Bratislava il processo di transizione verso un’economia verde. L’economia circolare è una delle principali priorità della politica ambientale per il 2030. Allo stesso tempo, il ministero sta apportando importanti cambiamenti alla politica sui rifiuti. Le tasse sulle discariche sono aumentate, il che motiva i comuni a smistare di più. L’addebito per l’utilizzo di sacchetti di plastica leggeri nel commercio al dettaglio ne ha ridotto drasticamente il consumo. Nel febbraio 2019 è entrato in vigore il programma di prevenzione dei rifiuti della Repubblica Slovacca, che tra l’altro raccomanda ai governi locali l’introduzione della raccolta quantitativa motivazionale dei rifiuti. L’approvazione recente di una cauzione e ritiro di bottiglie in PET e lattine e il divieto di alcuni tipi di plastica usa e getta è un altro grande passo avanti verso l’economia circolare, afferma il ministero dell’Ambiente.

I membri fondatori della piattaforma sono il Ministero dell’Ambiente, l’Ambasciata olandese, la Slovak Business Agency (SBA), PricewaterhouseCoopers Slovensko, l’Istituto di economia circolare, l’Agenzia slovacca per l’ambiente (SAŽP) e la Camera di commercio olandese in Slovacchia.

(La Redazione)

Illustr. annca CC0

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