Il Viceministro degli affari esteri Marina Sereni visita il Liceo Sáru di Bratislava

La vice ministro degli affari Esteri, Marina Sereni, in occasione della sua partecipazione ai lavori del Consiglio ministeriale dell’OSCE a Bratislava, convocato a conclusione della presidenza di turno slovacca, il 4 dicembre ha fatto visita al prestigioso Gymnazium ul. Ladislava Sáru di Bratislava, unico liceo pubblico con sezione bilingue italo-slovacca istituita nel 1991, una delle prime sezioni bilingui in Slovacchia.

Oltre alla viceministro faceva parte della delegazione italiana il Capo dell’Unità Balcani-Ince del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana Giuseppe Cavagna.

Marina Sereni, arrivata attorno alle 13.00, ha visitato l’istituto Sáru accompagnata dall’Ambasciatore Gabriele Meucci e dal primo segretario dell’Ambasciata Italiana Francesco Corsaro, intrattenendosi sia con il preside Pavel Sadloň e tutto il corpo docente che con gli studenti che le hanno rivolto molte domande, come si conviene in queste occasioni.

Il preside Pavel Sadloň, che ha contribuito in modo determinante alla nascita del “Sáru”, e si può definire il simbolo di questa importante istituzione, dirige ininterrottamente l’istituto dal 1991. Oggi è coadiuvato dalle vicepresidi Eva IhringováDagmar Lehotská e da un folto stuolo di bravi insegnanti parlanti italiano, ovviamente, perché tutte le lezioni si tengono in lingua italiana.

Importante la presenza di 3 insegnanti italiani, cosiddetti lettori, nominati proprio dal MAECI che vorremmo ricordare con stima: Maria Letizia Pallone, Andrea Secomandi Daniele Vaccari.

Ricordiamo, per par condicio e perché altrettanto importanti per la formazione di questi giovani, che saranno il fulcro dei rapporti fra Italia e Slovacchia nei prossimi decenni, i docenti con contratto locale dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione Slovacca: Bohumil Vžentek (che ha fatto da interprete durante tutta la visita), Iveta Holubcová (responsabile della sezione bilingue), Marta Markošová (già instancabile responsabile della sezione bilingue per moltissimi anni, che abbiamo avuto il piacere in più occasioni di vedere all’opera) e poi senza molte altre specifiche: Danica Schumacherová, Elena KrčmarováTiziano VitaMatteo VergaKatarína Janková, Bianca Fialová.

Il preside ha ricordato di aver conosciuto l’Italia durante gli anni ’80 e di aver ricevuto l’offerta di creare questa sezione bilingue nel 1990. Bohumil Vžentek ha riconosciuto al preside un atto di grande coraggio nell’accettare e nell’iniziare il progetto. I dati gli hanno dato ragione. Dal 1991 fino all’anno scolastico 2012/13 il Liceo contava ogni anno una classe prima della sezione bilingue di 36 alunni, negli anni scolastici 2013/14 e 2015/16 si raddoppiava, aprendo due classi di 28 alunni ciascuna. Attualmente si apre una classe di 36 alunni ogni anno. I numeri (dati dell’anno scorso):

  • in 27 anni si sono diplomati più di 750 alunni;
  • più del 95% di loro ha compiuto gli studi universitari;
  • circa 70 alunni si sono poi laureati in Italia;
  • in 27 anni il Liceo ha avuto  27 lettori italiani;
  • organizzati circa 60 scambi culturali con scuole italiane.

Il preside ha ringraziato l’Ambasciata d’Italia per il continuo appoggio ricevuto. Ogni anno crescono le richieste sia di ampliamento del numero dei corsisti che di nuove materie.

Maria Letizia Pallone ha ricordato che per molti anni il Liceo ha dovuto rinunciare ad ampliamenti per scarsità di nuovi spazi. Ha poi spiegato come tutte le materie vengano insegnate in italiano ad eccezione di: “storia”, una materia fra “etica e filosofia”, “religione” ed ovviamente “slovacco”. Cosa importantissima, ha ricordato inoltre, che il liceo Sáru, oltre all’alto livello di insegnamento, dà ai suoi diplomati la maturità equipollente alla maturità conseguita in uno qualsiasi dei licei in Italia. Altri studenti frequentanti scuole bilingui, diversamente strutturate, non conseguono la doppia maturità: gli studenti del Sáru al quarto anno conseguono la maturità slovacca come le normative locali prevedono… al quinto anno conseguono la maturità italiana, come se avessero studiato in una scuola italiana. Come si capisce da questo, ha continuato la professoressa Pallone, c’è un sistema Paese che permette di avere un titolo che darà loro la possibilità di iscriversi poi a una qualsiasi università italiana senza alcun esame di ammissione. Sono molti infatti i diplomati al Sáru che poi sono andati a laurearsi in Italia (bellissima l’espressione usata, che ci ha colpito: “continua questo amore…”), e molti di più vorrebbero andare se solo avessero migliori possibilità economiche… Forse servirebbero più borse di studio.

Marina Sereni nata a Foligno (PG) nel 1960, impegnata da giovanissima nelle organizzazioni studentesche e nel Movimento per la Pace, viene eletta nel Consiglio Regionale dell’Umbria nel 1985. Dal 1993 al 2001 ricopre l’incarico di assessore al Bilancio, al Personale e alle Politiche sociali. Eletta per la prima volta in Parlamento nel 2001 nella circoscrizione Umbria e dal dicembre di quell’anno fa parte della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra come responsabile Esteri fino al 2005. Nel 2005 diventa responsabile organizzativo e contribuisce alla nascita del Partito Democratico. Membro della Commissione Affari Esteri e comunitari fino al 2006. Rieletta alla Camera dei Deputati nel 2006, ricopre l’incarico di Vice Presidente del Gruppo de l’Ulivo fino al 28 aprile del 2008. Capolista nella sua regione alle elezioni anticipate del 2008 diventa Vice Presidente del Gruppo del Partito Democratico fino al novembre del 2009. Al Congresso del Partito Democratico del 2009, assume l’incarico di Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico. Capolista PD alle elezioni politiche del 2013 per la circoscrizione Umbria, viene eletta Vice Presidente vicaria della Camera dei Deputati, ed è membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari. Componente della Segreteria Nazionale del Partito Democratico da luglio 2018 a settembre 2019. E’ attualmente membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico. Dal 16 settembre 2019 è Vice Ministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (fonte MAECI: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale).

A salutare la viceministro italiana si è presentata presso il liceo anche Olga Nachtmannová, sottosegretario di Stato all’Istruzione, Scienza, Ricerca e Sport della Repubblica Slovacca.

La viceministro slovacca ha ricordato che il 95% dei diplomati al Sáru si sono poi laureati, oltre una settantina di questi si sono laureati in Italia. Da parte slovacca si è ricordato l’accordo per il liceo Sáru è stato firmato nel 1991 e sarebbe quindi da aggiornare e per questo motivo sono presenti all’incontro anche 2 funzionarie del Ministero dell’Istruzione slovacco.

La vice ministro Sereni ha ribadito che la motivazione della sua presenza a Bratislava era la partecipazione al Consiglio ministeriale dell’OSCE e la visita al Sáru è stata una utile occasione di conoscenza di questa importante esperienza che rappresenta sicuramente un buon investimento per entrambi i Paesi. Ci sono molte lingue che aprono ai giovani le porte del mondo (l’inglese, lo spagnolo, il cinese) però per i giovani che frequentano questo liceo si aprono dell’opportunità che sono importanti anche per noi italiani: sia per proseguire gli studi nelle università italiane, ma anche per lavorare qui insieme ad imprese e società italiane che sono presenti in questo Paese.

Dal nostro punto di vista, ha continuato la vice ministro Sereni, pensiamo che questo sia un buon investimento e questo è il motivo per cui il nostro Ministero dell’Istruzione è responsabile del protocollo fra le due istituzioni, ma il Ministero degli Esteri vuole contribuire alla qualità di questa istituzione con delle risorse del Ministero degli Esteri. Nel merito dell’aggiornamento dell’accordo bilaterale lasciamo ai colleghi del Ministero dell’Istruzione, che non sono ovviamente oggi qui presenti… per il Ministero degli Esteri ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere questa esperienza per avere qui, insieme ai vostri insegnanti, degli insegnanti italiani e per fare qualsiasi cosa che possa essere interessante per questo Liceo, partendo dalle nostre competenze.

A conclusione dell’incontro scambio di omaggi e la vice ministro Sereni ha ringraziato ricordando di venire dall’Umbria, che Bratislava è gemellata con Perugia e che entrambi i territori non hanno il mare.

La visita è poi continuata con l’incontro con gli studenti in due mega aule gremite, la prima con studenti del primo anno che hanno rivolto alla ministro alcune domande e viceversa. La prima studentessa ha detto con orgoglio di essere figlia di padre italiano e madre slovacca e che pertanto questo liceo per lei costituiva la miglior opportunità, il secondo studente ha motivato la sua presenza al Sáru in quanto vorrebbe poi continuare gli studi a Roma oppure a Milano, un terzo ha detto che gli piace l’italiano e vuole studiare politica.

Il secondo incontro con gli studenti, questa volta provenienti dalle ultime classi, si è tenuto poi nell’aula magna. Nell’incontro preceduto da due introduzioni, una del Preside Sadloň e una dell’Ambasciatore Meucci, gli studenti hanno fatto diverse domande, fra le quali: come affrontare il problema immigrazione? – studente: cosa fa il vice ministro? – come vede la Slovacchia nell’ambito dell’Unione Europea?  Domande a cui la vice ministro ha esaurientemente risposto e dopo i convenevoli di rito, un saluto generale e il commiato, tutti più informati e più consapevoli dell’attività di questa grande istituzione, utile ai giovani di questo Paese ma utile anche ai rapporti e alle sane relazioni italo-slovacche.

(Selena Colusso Vio, Aleš Lipovský, Loris Colusso)


Foto Buongiorno Slovacchia

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