Milan Kundera, dopo 40 anni di esilio la Repubblica Ceca gli restituisce la cittadinanza

Dopo 40 anni lo scrittore Milan Kundera torna ad essere un cittadino della Repubblica Ceca. L’autore de “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, proprio nell’anno in cui ha festeggiato i suoi 90 anni, è tornato ad essere cittadino del suo Paese lo scorso 28 novembre in una cerimonia privata nel suo appartamento di Parigi, dove vive con la moglie Vera. Kundera era dovuto fuggire nel 1975, perseguitato dal regime comunista che poi, quattro anni dopo, nel 1979, gli aveva revocato il diritto di cittadinanza in quella che all’epoca del blocco sovietico era la Cecoslovacchia.

L’ambasciatore della Repubblica Ceca in Francia, dove Kundera vive, ha reso pubblica la restituzione della cittadinanza al grande scrittore in un’intervista televisiva, in cui ha messo al corrente il pubblico di aver personalmente consegnato il certificato di cittadinanza a Kundera e a sua moglie nella casa di Parigi dove vivono dall’epoca.

La cerimonia si è svolta in forma privata, un piccolo gesto per risarcire un uomo – un grande scrittore – di ciò che l’ottusità politica gli aveva tolto. Precedentemente la restituzione della cittadinanza a Kundera era stata approvata dal governo ceco lo scorso 6 novembre, a sua volta seguita all’incontro, a Parigi, che il capo del governo della Repubblica Ceca, Andrej Babiš, aveva avuto con lo scrittore esiliato in Francia.

L’atto ufficiale della restituzione della cittadinanza segue il ritorno, da oltre un anno, del ritorno dei romanzi di Milan Kundera nelle librerie della Repubblica Ceca. Nel 1981, due anni dopo la perdita della cittadinanza cecoslovacca, lo scrittore ottenne la cittadinanza francese e iniziò a scrivere anche in lingua francese.

(Fonte Fanpage cc by nc nd)

Foto Elisa Cabot cc by sa

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