Luce verde in Parlamento al bilancio 2020. Il deficit sarà allo 0,49% del PIL

Il Parlamento ha approvato questa mattina il bilancio statale per il prossimo anno, con una maggioranza di 78 parlamentari sui 143 presenti, 61 voti contrari e 4 astenuti. A favore si sono schierati tutti i deputati dei tre partiti della coalizione di governo (Smer-SD, SNS e Most-Hid) oltre ad alcuni del gruppo indipendente.

Per l’anno in corso la Slovacchia non riuscirà ad avere un pareggio di bilancio, come ormai assodato da tempo, e dovrebbe registrare un disavanzo dello 0,68% del prodotto interno lordo (PIL). Nel 2020 il deficit dovrebbe scendere allo 0,49% del PIL, mentre l’anno successivo (2021) il bilancio dovrebbe chiudere in pareggio. Va detto che sia la Banca centrale della Slovacchia (NBS) che la Corte dei conti, e anche il Consiglio per la responsabilità di bilancio (RRZ) credono che il disavanzo del prossimo anno schizzerà ben oltre le previsioni del governo.

Nel frattempo, il bilancio prevede un calo del debito pubblico totale il prossimo anno a poco meno del 50% del PIL (49,9%), che alla fine dell’anno prossimo dovrebbe ulteriormente assotigliarsi a circa il 45% del PIL.

Nella discussione sulla legge di bilancio, il ministro delle Finanze Kamenický ha affermato che la politica di bilancio per i prossimi anni si basa sulla dichiarazione politica del governo e le priorità principali comprendono il recupero delle finanze pubbliche al fine di conseguire la sostenibilità a lungo termine delle stesse. Dopo avere abbandonato l’idea di un aumento delle accise sul tabacco, che non ha trovato unanimi i partiti al governo, Kamenický ha quantificato una perdita di entrate di 101,8 milioni di euro, che saranno soppiantate dall’aumento dell’imposta speciale sulle banche, stimata in 114,1 milioni di euro per il 2020. 

Il bilancio dello Stato è stato redatto tenendo conto di una previsione di crescita dell’economia slovacca in rallentamento al 2,4% del PIL quest’anno, e del 2,3% nel 2020. Al tempo stesso si prevede che l’occupazione il prossimo anno rimarrà allo stesso livello del 2019, e la disoccupazione dovrebbe ripetere il minimo storico di quest’anno del 5,8%.

(Red)

Foto NRSR

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